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MINERVA CHIRURGICA

Rivista di Chirurgia


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ARTICOLI ORIGINALI  


Minerva Chirurgica 2010 Febbraio;65(1):1-9

lingua: Italiano

Per le neoplasie infiltranti il duodeno esi- ste un limite di età per una chirurgia radicale?

Ballarin R. 1, Spaggiari M. 1, Di Benedetto F. 1, De Ruvo N. 1, Cautero N. 1, Montalti R. 1, Guerrini G. P. 1, Longo C. 2, Mimmo A. 1, D’Amico G. 1, Gerunda G. E. 1

1 Centro Trapianti di Fegato e Multiviscerale, Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, Modena, Italia;
2 Clinica Chirurgica III, Università degli Studi di Padova, Padova, Italia


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Obiettivo. La resezione pancreatica è potenzialmente l’unica cura per le neoplasie pancreatiche maligne ed è un ottimo trattamento per altre patologie benigne, come la pancreatite. Durante gli ultimi decenni i progressi in ambito medico e chirurgico hanno drasticamente modificato il decorso postoperatorio dei pazienti anziani sottoposti a tale procedura, nonostante sia ancora aperto il dibattito su quale sia il miglior trattamento da riservare a questi pazienti, potenziali canditati alla resezione pancreatica.
Metodi. Sono stati considerati 105 pazienti sottoposti a resezione pancreatica radicale tra il 2003 e il 2007 presso l’Unità Operative di Chirurgia dell’Università di Modena, divisi in due gruppi, uno considerava i pazienti sopra i 75 anni (gruppo 1, 25 pazienti) e l’altro i pazienti sotto i 75 anni (gruppo 2, 80 pazienti). I due gruppi di pazienti sono stati confrontati secondo le caratteristiche demografiche, il punteggio secondo l’ASA-score, le comorbilità, eventuali pregressi interventi di chirurgia maggiore, la tecnica chirurgica a cui sono stati sottoposti, la mortalità e le morbilità postoperatorie.
Risultati. Non ci sono differenze significative tra i due gruppi riguardo la mortalità postoperatoria, la durata della degenza ospedaliera e i giorni di terapia intensiva. Le complicanze come la fistola pancreatica, le infezioni di ferita e la polmonite erano più frequenti nel gruppo dei più anziani, ma tali differenze non sono statisticamente significative.
Conclusioni. Alla luce di questo studio e, peraltro, come riportato da altre analisi, l’età avanzata non è probabilmente direttamente correlata a un aumento del tasso di complicanze postoperatorie, anche se le comorbilità (correlate precedentemente ai pazienti) possono avere un ruolo nel decorso postoperatorio.

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