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ULTIMO FASCICOLOMINERVA CHIRURGICA

Rivista di Chirurgia


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REVIEW  CANCRO DEL POLMONE


Minerva Chirurgica 2009 Dicembre;64(6):611-28

lingua: Inglese

Chemioterapia neoadiuvante nel trattamento del cancro del polmone non a piccole cellule

Pinder-Schenck M., Bepler G.

Thoracic Oncology, Department of Medicine and Oncological Sciences, University of South Florida, H. Lee Moffitt Cancer Center and Research Institute, Tampa, FL, USA


PDF  ESTRATTI


Nonostante un trattamento chirurgico aggressivo, i tassi di recidiva rimangono elevati nei pazienti affetti da cancro resecabile del polmone non a piccole cellule (non-small-cell lung cancer, NSCLC). Nel tentativo di migliorare la sopravvivenza in questi pazienti, numerosi trial clinici hanno valutato gli effetti di trattamenti chemioterapici neoadiuvanti e adiuvanti. Tre trial clinici randomizzati di grandi dimensioni e due meta-analisi hanno dimostrato un beneficio in termini di sopravvivenza del trattamento chemioterapico adiuvante basato su cisplatino rispetto alla sola chirurgia. La chemioterapia adiuvante è diventata lo standard di trattamento dei pazienti sottoposti a resezione di NSCLC. Un approccio neoadiuvante offre numerosi potenziali vantaggi rispetto alla terapia adiuvante, tra cui un più precoce trattamento della malattia micrometastatica, una miglior compliance e la conferma patologica di efficacia. Diversi trial randomizzati hanno dimostrato che la terapia neoadiuvante è attuabile e sicura e alcuni altri studi hanno riportato risultati promettenti in termini di efficacia. L’applicabilità di questi risultati è stata limitata dall’eterogeneità dei pazienti, da una stadiazione imprecisa e dalla mancanza di standardizzazione rispetto all’inclusione della radioterapia nel trattamento. Con l’introduzione di nuovi agenti farmacologici, una migliore stadiazione, una miglior terapia di supporto e validi marcatori molecolari, una strategia neoadiuvante diventa promettente per futuri trial clinici nell’ambito di NSCLC.

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