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MINERVA CHIRURGICA

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Minerva Chirurgica 2009 December;64(6):559-64

Copyright © 2009 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Impiego dell’alprostadil, un analogo stabile della prostaglandina E1, per l’attenuazione del danno da ischemia e riperfusione nel muscolo scheletrico di ratto

Antonio L. G. M., Evora P. R. B., Piccinato C. E.

1 Department of Surgery, Division of Vascular and Endovascular Surgery Faculty of Medicine of Ribeirão Preto, University of São Paul, São Paul, Brazil;
2 Division of Cardiovascular Surgery, Department of Surgery and Anatomy, Faculty of Medicine of Ribeirão Preto, University of São Paul, São Paul, Brazil


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Obiettivo. Alcuni analoghi stabili delle prostaglandine, quale l’alprostadil, sono stati impiegati per attenuare i deleteri effetti del danno da ischemia e riperfusione. Valutare se l’alprostadil possa ridurre il danno da ischemia- riperfusione nel muscolo scheletrico di ratto, usando enzimi muscolari come marcatori, quali l’aspartato aminotransferasi (AST), la creatin-fosfo-chinasi (CPK), la lattato deidrogenasi (LDH); i prodotti di degenerazione della membrana cellulare - malondialdeide (MDA) e il deposito di glicogeno muscolare.
Metodi. Trenta ratti maschi Wistar sono stati utilizzati in un modello di ischemia dell’arto posteriore, ottenuta tramite cross-clamp dell’aorta infrarenale. Gli animali sono stati sottoposti a randomizzazione in tre gruppi uguali (N=10), sottoposti a 5 ore di ischemia seguite da un’ora di riperfusione. Il primo gruppo (controllo) ha ricevuto un’infusione endovenosa continua di soluzione salina, mentre il secondo gruppo (pre-ischemia, GPI) è stato sottoposto ad infusione endovenosa continua di alprostadil durante tutto l’esperimento iniziando 20 minuti prima del cross-clamp dell’aorta. Il terzo gruppo, preriperfusione (GPR), ha ricevuto l’alprostadil solo durante il periodo di riperfusione, essendo iniziata l’infusione endovenosa 10 minuti prima della rimozione del clampaggio.
Risultati. Non sono state evidenziate differenze statisticamente significative in termini di livelli di CPK, LDH, AST o di glicogeno tissutale tra i tre diversi gruppi. Tuttavia, un significativo aumento dei valori di MDA sono stati osservati nei gruppi GPI e GPR rispetto al gruppo controllo, senza differenze tra GPI e GPR.
Conclusioni. In condizioni di parziale ischemia del muscolo scheletrico, l’alprostadil non riduce il rilascio di enzimi muscolari, il consumo di glicogeno tissutale o gli effetti dell’ischemia e riperfusione sulla membrana cellulare, caratterizzati da danni da perossidazione lipidica.

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