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MINERVA CHIRURGICA

Rivista di Chirurgia


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Minerva Chirurgica 2009 December;64(6):551-8

lingua: Inglese

Il ruolo della chirurgia resettiva nel trattamento delle metastasi epatiche da tumori non colorettali, non neuroendocrini

Ercolani G., Vetrone G., Grazi G. L., Cescon M., Di Gioia P., Ravaioli M., Del Gaudio M., Tuci F., Zanello M., Cucchetti A., D. Pinna A.

Department of Emergency, Surgery and Transplants, General Surgery and Transplant Unit, Sant’Orsola-Malpighi Hospital, University of Bologna, Bologna, Italy


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Obiettivo. Scopo di questo studio era valutare il ruolo della chirurgia resettiva nel trattamento delle metastasi epatiche da tumori non-colorettali, non-neuroendocrini (non-colorectal non-neuroendocrine, NCRNNE).
Metodi. È stato realizzato uno studio retrospettivo su 134 pazienti sottoposti a resezione epatica curativa per metastasi NCRNNE. Nel perioperatorio si sono valutati i risultati (trasfusioni di sangue, degenza postoperatoria, complicanze e mortalità) e la sopravvivenza globale e libera da malattia a 3 e 5 anni dall’intervento. Sono stati considerati diversi fattori prognostici: l’età (cut off 50 anni), la presenza di metastasi singole vs. multiple, il diametro (cut-off 5 cm), l’intervallo libero da malattia inferiore o superiore a un anno, il tipo di tumore primitivo, le epatectomie minori vs. maggiori. La sopravvivenza globale di questi pazienti è stata successivamente paragonata a quella dei pazienti con metastasi epatiche colo-rettali.
Risultati. La mortalità e le complicanze postoperatorie sono state rispettivamente del 3% e 23,1%. La sopravvivenza globale a 3 e 5 anni è stata del 56,5% e 40%; la sopravvivenza libera da malattia del 44% e 30%. Il diametro delle metastasi, l’intervallo libero da malattia e metastasi da tumori gastro-intestinali sono risultati le variabili statisticamente significative all’analisi multivariata. Per trentanove pazienti (27%) la sopravvivenza reale è stata superiore ai cinque anni dopo resezione.
Conclusioni. La chirurgia resettiva è un trattamento efficace delle metastasi epatiche NCRNNE e permette di raggiungere risultati soddisfacenti con tassi di complicanze accettabili, in particolare se si escludono i pazienti con metastasi da tumori gastro-intestinali.

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