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MINERVA CHIRURGICA

Rivista di Chirurgia


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  I TUMORI DEL PANCREAS


Minerva Chirurgica 2009 Ottobre;64(5);501-19

lingua: Inglese

Terapie mirate dell’adenocarcinoma pancreatico

Lowery M., O’Reilly E. M.

Memorial Sloan-Kettering Cancer Centre, Weill Medical College of Cornell University, Department of Medicine, GI Oncology Service
New York, NY, USA


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La maggior parte dei pazienti a cui viene diagnosticato un adenocarcinoma del pancreas presenta una malattia avanzata, con una sopravvivenza solo del 20% a un anno dalla diagnosi. Anche tra il 10-15% dei pazienti che presentano una neoplasia localizzata, solo il 20% sopravvive a cinque anni dalla resezione chirurgica. La terapia sistemica per l’adenocarcinoma del pancreas fino ad ora non ha fornito nulla più di modestissimo guadagno in termini di sopravvivenza nei pazienti con patologia neoplastica avanzata. Tuttavia, l’ultima decade è stata teatro di significativi progressi nella comprensione della patogenesi molecolare del carcinoma pancreatico, culminati nel sequenziamento del genoma del cancro pancreatico. Nuove generazioni di agenti terapeutici che hanno come bersaglio fondamentali vie del segnale cellulare oncogenetico sono attualmente sotto valutazione in pazienti affetti da adenocarcinoma pancreatico avanzato. Sebbene fino ad ora, soltanto l’erlotinib si sia dimostrato in grado di migliorare la sopravvivenza rispetto alla monoterapia con gemcitabina, gli Autori prevedono che successivi sviluppi nell’analisi di biomarcatori e nella farmacogenomica, insieme all’identificazione di nuovi farmaci, aiuteranno ad ottimizzare il beneficio di nuovi approcci terapeutici nel prossimo futuro. In questo articolo, gli Autori propongono una revisione dell’evidenza attualmente disponibile per quanto riguarda l’impiego di nuovi agenti citotossici e mirati a livello molecolare nell’adenocarcinoma pancreatico, e discutono i punti chiave per il prossimo sviluppo di nuovi regimi terapeutici.

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