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ARTICOLI ORIGINALI  


Minerva Chirurgica 2009 Ottobre;64(5);445-56

lingua: Inglese

La gastrectomia laparoscopica nel trattamento del cancro gastrico avanzato. Esperienza preliminare su 38 casi

Allieta R., Nardi M. Jr., Brachet-Contul R., Millo P., Fabozzi M., Cornaglia S., Parini U.

Division of General Surgery, U. Parini Regional Hospital, Aosta, Italy


PDF  ESTRATTI


Obiettivo. Negli ultimi 20 anni la chirurgia laparoscopica si è diffusa rapidamente e con successo nel trattamento di molte patologie benigne e, più di recente, anche delle neoplasie; l’approccio laparoscopico resettivo al cancro gastrico è tuttavia ancora oggetto di dibattito, in relazione alla estrema difficoltà tecnica dell’atto chirurgico, specie se realizzato con intento resettivo oncologicamente curativo, con accurata linfadenectomia locoregionale. Scopo del presente studio è l’analisi retrospettiva di una casistica di pazienti affetti da cancro gastrico avanzato e sottoposti a gastrectomia laparoscopica, totale o subtotale, con tecnica video-assistita o totalmente laparoscopica, allo scopo di valutare la reale fattibilità tecnica di questo approccio chirurgico e discutere i reali vantaggi e gli attuali limiti di questa procedura alla luce dei dati della letteratura.
Metodi. Tra Gennaio 2002 e Agosto 2007, presso la Divisione di Chirurgia Generale dell’Ospedale “U. Parini” di Aosta (AO), sono stati realizzati 40 interventi laparoscopici per cancro gastrico avanzato; di questi, 38 pazienti (95%) sono stati sottoposti a resezione gastrica laparoscopica con intento curativo e 2 pazienti (5%) sono stati sottoposti a trattamento palliativo (gastro-entero-anastomosi). Nei 38 pazienti sottoposti a resezione gastrica, sono stati analizzati retrospettivamente la sede del cancro, l’ASA, la classificazione pTNM, la tecnica chirurgica adottata (videoassistita o totalmente laparoscopica), il numero di linfonodi asportati, il tempo operatorio medio, il tasso di conversione, la morbilità e mortalità intra- e postoperatoria, la degenza media e il tasso di recidiva locale in un follow-up di 24 mesi.
Risultati. Sono state eseguite 38 gastrectomie laparoscopiche per cancro gastrico: 4 (10,5%) gastrectomie videoassistite (minilaparotomia sottocostale sinistra e anastomosi extracorporea) e 34 (89,5%) gastrectomie totalmente laparoscopiche; in relazione all’estensione della resezione, sono state effettuate 16 (42%) gastrectomie totali D2 e 22 (58%) gastrectomie subtotali, di cui 19 gastrectomie D2 e 3 gastrectomie D1. Riguardo l’ASA, il 23% dei pazienti è risultato ASA I, il 52% ASA II, il 25% ASA III. Il tempo operatorio medio è stato di 225 minuti (range 160-285) per la gastrectomie totali e 183 minuti (range 70-270) per le gastrectomie subtotali. Il tasso di conversione è stato del 7,8% (3 pazienti). Il numero medio dei linfonodi asportati è stato di 28 (range 5-53). Non sono state osservate complicanze intraoperatorie maggiori. La morbilità complessiva è stata del 31,5% (12 pazienti); la morbilità chirurgica postoperatoria è stata dell’8% (3 pazienti). Un paziente (2,6%) è deceduto a seguito di una sepsi dovuta a deiscenza dell’anastomosi esofago-digiunale. La degenza media è stata di 16 giorni per le gastrectomie totali e 12 giorni per le gastrectomie subtotali. Il follow-up medio è stato di 24 mesi: sono stati osservati complessivamente 3 casi (7,9%) di recidiva neoplastica (2 pazienti UICC IIIa, 1 patiente UICC IIIb), al 20º, 23º e 24º mese e un caso (2,6%) di carcinosi peritoneale al 18º mese. Non abbiamo registrato casi di metastasi sui trocars site.
Conclusioni: Sulla base dell’esperienza chirugica presentata, la gastrectomia laparoscopica risulta essere una procedura chirurgica tecnicamente sicura, se realizzata da un team chirurgico esperto nella laparoscopia avanzata, con indubbi vantaggi in termini di ripresa dell’alimentazione per os, riduzione della morbilità postoperatoria, aumento del comfort dei pazienti. Si ritiene peraltro che una resezione gastrica oncologicamente curativa, possa essere realizzata esclusivamente in pazienti con stadio UICC I-II, score ASA I-III, in assenza di massive aderenze endoaddominali; a tal scopo risulta fondamentale una accurata valutazione clinica e strumentale preoperatoria. Il principale oggetto di dibattito riguarda l’efficacia e l’accuratezza della tecnica laparoscopica nella linfadenectomia in corso di gastrectomia D2: solo ulteriori studi prospettici e comparativi potranno definire la reale sicurezza dell’approccio laparoscopico in termini di radicalità oncologica.

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