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Minerva Chirurgica 2009 August;64(4):415-18

Copyright © 2009 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Diverse indicazioni a ripetere la mediastinoscopia: esperienza su 79 casi di un singolo istituto

De Waele M., Hendriks J., Lauwers P., Van Schil P

Department of Thoracic and Vascular Surgery Antwerp University Hospital, Edegem Antwerp, Belgium


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Obiettivo. Esistono diverse indicazioni a ripetere una mediastinoscopia, ossia ad effettuare una re-mediastinoscopia (reMS). Attualmente, essa rappresenta una modalità preziosa di ristadiazione del carcinoma del polmone non a piccole cellule (non-small cell lung cancer, NSCLC). Essa non solo permette di ottenere un’evidenza patologica di downstaging a livello mediastinico, ma consente anche di selezionare i pazienti che beneficieranno in seguito di una successiva resezione chirurgica, determinando quindi la prognosi. Tuttavia, esistono altre indicazioni alla reMS. Gli autori presentano una revisione della propria esperienza con la reMS.
Metodi. Nel periodo di tempo compreso tra giugno 1994 e settembre 2007, 79 reMS sono state condotte in 75 pazienti (65 maschi e 10 femmine). L’età media era di 67,4 anni (range, 35-85 anni).
Risultati. La reMS è stata effettuata dopo terapia di induzione in 54 casi (68,4%), per recidiva di carcinoma del polmone in 7 casi (8,9%), per un secondo carcinoma primitivo del polmone metacrono in 2 casi (2,5%), per carcinoma del polmone insorto in un paziente (1,2%) affetto da una malattia ad esso non correlato come la sarcoidosi, per una precedente procedura rivelatasi inadeguata in 8 casi (10,1%), e per una patologia non maligna come la sarcoidosi o il linfoma in 7 casi (8,9%). La reMS è risultata tecnicamente fattibile in tutti i pazienti. Non vi è stato nessun caso di mortalità. Per quanto riguarda la morbilità, è stato osservato un caso di emorragia da un’arteria bronchiale durante reMS, che è stato controllato con packing e una lacerazione della parete bronchiale, che è stata trattata conservativamente. Nei pazienti affetti da carcinoma dal polmone (71 casi), la reMS è risultata positiva in 29 casi (40,8%); la reMS ha consentito, altresì, una diagnosi definitiva in 3 pazienti con sarcoidosi e in un paziente affetto da linfoma.
Conclusioni. Sebbene sia per lo più effettuata come procedura di ristadiazione dopo terapia d’induzione nel carcinoma del polmone non a piccole cellule, la reMS può ,altresì, essere condotta con sicurezza con altre indicazioni, consentendo una diagnosi patologica di un eventuale coinvolgimento mediastinico.

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