Home > Riviste > Minerva Chirurgica > Fascicoli precedenti > Minerva Chirurgica 2009 August;64(4) > Minerva Chirurgica 2009 August;64(4):407-14

ULTIMO FASCICOLO
 

ARTICLE TOOLS

Estratti

MINERVA CHIRURGICA

Rivista di Chirurgia


Indexed/Abstracted in: EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 0,877


eTOC

 

ARTICOLI ORIGINALI  BEST OF LAPAROSCOPY, ENDOSCOPY AND MINIMALLY INVASIVE SURGERY


Minerva Chirurgica 2009 August;64(4):407-14

lingua: Inglese

Lesioni spleniche traumatiche: esperienza personale e review della letteratura

Scapellato S., Sciuto G., Maria S., Terranova L. E., Castorina G.

Operative Unit of Emergency Surgery and First Aid University Hospital Vittorio Emanuele II Ferrarotto, S. Bambino di Catania, Catania, Italy


PDF  


Obiettivo. Le lesioni spleniche, cosi come altre lesioni nei traumi chiusi, sono molto frequenti, particolarmente in occasione di incidenti stradali. Lo scopo di questo studio è stato quello di presentare l’esperienza degli autori sul trauma chiuso della milza e confrontarlo con gli altri studi descritti in letteratura.
Metodi. Durante un periodo di 5 anni 512 pazienti sono stati ricoverati presso il Trauma Center dell’Azienda Opedaliera Universitaria di Catania, 57 dei quali presentavano lesioni spleniche, e tutti furono analizzati mediante analisi retrospettiva. I dati revisionati includevano gli indici demografici, il meccanismo del trauma, i parametri emodinamici al momento del ricovero e l’ “Injury Severity Score”. I nostri pazienti furono classificati in due gruppi, uno comprendeva i pazienti che furono immediatamente operati data la loro precoce instabilità emodinamica (27 pazienti) e un altro gruppo con i pazienti che andarono incontro al trattamento non operativo (29 pazienti), che comprende il riposo a letto, frequenti valutazioni cliniche, esame emocromo seriato e ripetute indagini diagnostiche per immagini.
Risultati. Confrontandoli sono stati trovati i fattori che influenzano la scelta del trattamento chirurgico. Ci sono differenze statisticamente significative tra i gruppi, riguardanti i parametri emodinamici al momento del ricovero, come la pressione sanguigna e la frequenza cardiaca, e il grado di lesione splenica anatomica. Il trattamento non operativo è fallito in 4 pazienti che hanno richiesto la splenectomia, avendo presentato al terzo giorno un rapido deterioramento delle condizioni cliniche.
Conclusioni. Confrontando i risultati con la letteratura gli autori dal 2005 stanno cercando di migliorare il programma di salvaguardia della milza, quando possibile, evitando la chirurgia ed utilizzando, per esempio, l’embolizzazione splenica.

inizio pagina

Publication History

Per citare questo articolo

Corresponding author e-mail