Home > Riviste > Minerva Chirurgica > Fascicoli precedenti > Minerva Chirurgica 2008 December;63(6) > Minerva Chirurgica 2008 December;63(6):529-40

ULTIMO FASCICOLO
 

ARTICLE TOOLS

Estratti

MINERVA CHIRURGICA

Rivista di Chirurgia


Indexed/Abstracted in: EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 0,877


eTOC

 

REVIEW  


Minerva Chirurgica 2008 December;63(6):529-40

lingua: Inglese

Chirurgia mininvasiva per patologia neoplastica maligna della milza

Telem D., Chin E. H., Colon M., Nguyen S. Q., Weber K., Divino C. M.

Department of Surgery Mount Sinai School of Medicine New York, NY, USA


PDF  


Mentre la chirurgia laparoscopica con accesso mini-invasivo è stata accettata nell’algoritmo di trattamento di numerose patologie neoplastiche maligne del tratto gastrointestinale e ginecologiche, il ruolo della laparoscopia nel trattamento delle neoplasie maligne coinvolgenti la milza rimane tuttora da chiarire. Inizialmente descritta nel 1992 per la patologia ematologica benigna, la splenectomia laparoscopica (LS) per neoplasie maligne non è mai stata indicata a causa della grave patologia ematologica, per la grave citopenia e per l’enorme splenomegalia frequentemente presenti in questi pazienti. Con la crescita dell’esperienza con la LS e con l’aumentare dei dati disponibili in Letteratura, è stato possibile dimostrare che le neoplasie maligne ematologiche e la splenomegalia possono essere trattate con successo per via laparoscopica. In mani esperte, LS può essere impiegata per la diagnosi e il trattamento sia dei disordini linfoproliferativi che mieloproliferativi coinvolgenti la milza, oltre che dei tumori splenici sia primitivi che di natura metastatica. LS può essere eseguita con un approccio laterale o anteriore; la splenectomia laparoscopica “hand-assisted” può apportare dei significativi vantaggi nei casi di splenomegalia massiva. La diagnostica per immagini preoperatoria per la misurazione accurata delle dimensioni della milza è fondamentale per la pianificazione della successiva strategia chirurgica. La tripla vaccinazione dovrebbe essere effettuata in tutti i pazienti prima dell’intervento chirurgico e l’embolizzazione dell’arteria splenica preoperatoria dovrebbe essere presa in considerazione nei pazienti con splenomegalia massiva per ridurre il sanguinamento intraoperatorio. LS può essere effettuata con sicurezza in quasi tutti i casi di patologia neoplastica maligna coinvolgente la milza e potenzialmente offre dei significativi vantaggi in termini di ridotto dolore postoperatorio e di più breve tempo di degenza, mantenendo sovrapponibili i tassi di complicanze e di sopravvivenza rispetto alla splenectomia laparotomica.

inizio pagina

Publication History

Per citare questo articolo

Corresponding author e-mail