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MINERVA CHIRURGICA

Rivista di Chirurgia


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Minerva Chirurgica 2008 Dicembre;63(6):497-509

lingua: Inglese

Chemioipertermia intraperitoneale per via laparoscopica per i tumori maligni gastrointestinali: indicazioni e risultati

Chouillard E.

Department of General and Minimally invasive Surgery Centre Hospitalier Intercommunal, Poissy, France


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La combinazione della chirurgia citoriduttiva (cytoreductive surgery, CRS) con la chemioipertermia intraperitoneale (intraperitoneal chemohypertermia, IPCH) rappresenta il nuovo trattamento più promettente per il carcinoma pancreatico (PC) da carcinoma colorettale o da carcinoma gastrico. Questa combinazione non è indicata per tutti i pazienti con PC e i risultati ottenuti dagli esperti internazionali del settore potrebbero non essere ripetuti nella pratica clinica di routine. I pazienti con buone condizioni generali, scarso coinvolgimento peritoneale e senza metastasi extra-addominali sono quelli che hanno maggiori probabilità di avere dei benefici dal trattamento combinato. L’estensione della patologia dovrebbe essere valutata al momento del primo intervento chirurgico per il cancro, in modo che la IPCH possa essere somministrata quale trattamento adiuvante a pazienti scelti attentamente. In questo ambito la laparoscopia potrebbe essere interessante. Nei pazienti con interessamento peritoneale diffuso ricorrente, la ripetizione di CRS e di IPCH dovrebbe essere presa in considerazione con molta cautela e questa combinazione potrebbe trovare indicazione solo con le chemioterapie intraperitoneali efficaci di seconda linea. Infine, in alcuni casi di ascite intrattabile, i pazienti che non sono candidati per la CRS potrebbero essere trattati con una IPCH puramente palliativa per via laparoscopica. Per ottimizzare la sicurezza, sia per lo staff che per il paziente, è necessario un elevato livello di addestramento, di esperienza e sono necessarie infrastrutture adeguate. Di conseguenza, l’accentramento dei servizi in un centro in cui opera personale esperto avrà maggiore probabilità di migliorare la qualità dell’assistenza prestata a questi pazienti.

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