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MINERVA CHIRURGICA

Rivista di Chirurgia


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Minerva Chirurgica 2008 Dicembre;63(6):469-74

lingua: Inglese

Correlazione tra ecografia ad alta risoluzione e reperti intraoperatorio/anatomo-patologici in pazienti affetti da sospetta appendicite

Zampieri N. 1, Corroppolo M. 1, El Dalati G. 2, Giacomello L. 1, Maximilian Cervellione R. 3, Camoglio F. S. 1

1 Department of Surgical Sciences Pediatric Surgical Unit, University of Verona Policlinico “G. B. Rossi”, Verona, Italy
2 Department of Radiology, University of Verona, Policlinico ”G. B. Rossi”, Verona, Italy
3 Department of Pediatric Urology, Central Manchester and Manchester Children’s University Hospitals, Manchester, UK


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Obiettivo. La diagnosi clinica di appendicite nei bambini è spesso difficile. L’obiettivo di questo studio era di valutare l’utilità dell’ecografia con la tecnica della compressione graduata in casi di sospetta appendicite.
Metodi. Una classificazione radiologica dell’appendicite è stata formulata in associazione con i reperti intraoperatori/istologici. Successivamente, 92 pazienti affetti da sospetta appendicite arruolati in questo studio sono stati valutati in maniera prospettiva e trattati seguendo un nuovo protocollo basato sui dati clinici e radiologici. In questo studio, l’ecografia era considerata positiva quando il diametro della parete dell’appendice era maggiore di 7 mm e la vascolarizzazione era aumentata o assente.
Risultati. Di questi 92 pazienti, 54 pazienti sono stati sottoposti ad intervento chirurgico, mentre 38 sono stati trattati conservativamente. Del gruppo trattato con intervento chirurgico, 12 pazienti avevano un’appendicite perforata, 3 un’appendicite gangrenosa, 36 pazienti presentavano un’appendicite flemmonosa, mentre 3 pazienti erano affetti da appendicite catarrale. La conta dei globuli bianchi e i livelli di PCR erano significativamente più alti nei pazienti con appendicite (P<0,05) e i valori di WBC e PCR erano più elevati nei soggetti con appendicite perforata, rispetto ai pazienti con una semplice appendicite (P<0,05). Un livello di PCR maggiore di 17 mg/gL è risultato essere un importante fattore predittivo per la presenza di un processo infettivo. Tre pazienti del gruppo trattato conservativamente sono stati successivamente sottoposti ad intervento chirurgico per ricorrente dolore addominale (entro 2 settimane); due avevano un’appendicite catarrale, mentre il terzo paziente aveva un’appendice normale (come confermato all’esame istologico definitivo).
Conclusioni. I pazienti affetti da sospetta appendicite devono essere sottoposti ad ecografia, con la possibilità di porre indicazione ad un intervento precoce. La selezione dei pazienti per l’intervento chirurgico previene le complicanze e un intervento chirurgico non necessario.

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