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MINERVA CHIRURGICA

Rivista di Chirurgia


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REVIEW  


Minerva Chirurgica 2008 Agosto;63(4):293-9

lingua: Inglese

Il rene artificiale: passato, presente, e futuro

Eknoyan G.

Renal Section, Department of Medicine Baylor College of Medicine, Houston, TX, USA


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La seconda Guerra Mondiale può essere considerata il punto di svolta dopo il quale, l’introduzione e lo sviluppo di numerose nuove tecnologie diagnostiche e terapeutiche hanno rivoluzionato la medicina e migliorato l’aspettativa di vita per milioni di persone. Rilevante tra queste innovazioni tecnologiche terapeutiche è quella del rene artificiale, per la prima volta usato con successo negli ultimi anni della guerra. Come risultato dei miglioramenti che seguirono, il rene è stato il primo organo solido la cui funzione sia stata rimpiazzata, almeno parzialmente, da una macchina. Ciò che iniziò, a quel tempo, come sforzo esplorativo a sostegno della vita si è evoluto nelle poche decadi successive in terapia sostitutiva salva-vita per milioni di pazienti nel mondo. L’emodialisi di mantenimento a lungo termine ha certamente cambiato la prognosi della malattia renale terminale altrimente fatale che ha afflitto molti essere umani finora. Sfortunatamente, molte delle sfide e dei problemi che si è dovuti superare per rendere il rene artificiale un trattamento valido continuano a costringere pazienti con malattia renale terminale all’emodialisi di mantenimento. Attualmente sono stati intrapresi innumerevoli sforzi per migliorare la sostituzione della funzionalità renale con reni artificiali che mimino meglio la funzionalità renale. Questo articolo si propone di fare una review sugli albori, l’evoluzione e gli attuali problemi riguardanti il rene artificiale.

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