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Minerva Chirurgica 2008 June;63(3):185-9

Copyright © 2008 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Approccio chirurgico toracico mini-invasivo versus tradizionale in pazienti con ridotta funzionalità renale

Ugolini D. 1, Nucera M. 2, Notaristefano T. 1, Boddi V. 3, Andreani M. 1, Fabbri L. P. 2, Janni A. 1

1 Chest Surgery, Department of Medical and Surgical Specialties Careggi University Hospital, Florence, Italy 2 Anesthesia and Intensive Care Unit Department of Medical and Surgical Specialties Careggi University Hospital, Florence, Italy 3 Department of Public Health University of Florence, Florence, Italy


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Obiettivo. Tutti i diversi tipi di approccio chirurgico alla parete toracica causano un diverso grado di danno muscolare, con la liberazione di sostante quali la mioglobina nel torrente circolatorio, compromettendo la funzionalità renale. L’obiettivo di questo studio era di valutare il potenziale danno renale in relazione all’entità delle lesioni muscolari causate da differenti approcci chirurgici.
Metodi. Sono stati analizzati i livelli ematici di creatin-fosfochinasi (CPK), mioglobina, lattato deidrogenasi (LDH), creatinina come pure la diuresi a diversi intervalli di tempo, in 66 pazienti, sottoposti ad intervento chirurgico toracico con diversi accessi.
Risultati. L’intervento chirurgico determina la liberazione di sostanze di origine muscolare nel torrente circolatorio. I livelli di mioglobina sono risultati essere correlati a quelli della CPK (r=0,83; P<0,00005). Sebbene i livelli sierici di mioglobina non vengano dosati routinariamente, elevati livelli di CPK devono indurre a dosare i valori ematici della mioglobina. La quantità di sostanze muscolari liberate nel torrente circolatorio dipende dalla larghezza dell’incisione chirurgica (r=0,7; P<0,00005) e non dall’estensione (r=0,36, P=0,18) o durata dell’intervento chirurgico (r=0,4; P=0,093).
Conclusioni. In pazienti con una ridotta funzionalità renale o affetti da insufficienza renale, un approccio mini-invasivo o toracoscopico è indicato ogni volta sia possibile per ridurre la quantità di mioglobina liberata nel torrente circolatorio.

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