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Minerva Chirurgica 2008 April;63(2):79-91

Copyright © 2008 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Rialzo di seno mascellare attraverso innesti ossei eterologhi e contemporaneo posizionamento di impianti a superficie mordenzata. Follow-up a 5 anni

Stievano D. 1, Di Stefano A. 2, Ludovichetti M. 3, Pagnutti S. 4, Gazzola F. 5, Boato C. 6, Stellini E. 7

1 Private practice (dentist), Vigonza, Italy 2 San Raffaele Scientific University Institute Ateneo Vita-Salute, Milan, Italy 3 Private practice (dentist), Padua, Italy 4 Biologist, Padua, Italy 5 Private practice (dentist), Treviso, Italy 6 Private practice (dentist), Vicenza, Italy 7 Department of Surgical and Medical Specialties University of Padua, Padua, Italy


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Obiettivo. Lo scopo di questo studio è valutare retrospettivamente dopo 5 anni l’esito clinico di interventi di rialzo di seno mascellare attraverso l’innesto di differenti sostituti ossei di origine equina, deantigenati per via enzimatica e contestuale inserimento di impianti a superficie mordenzata.
Metodi. Sono stati considerati 18 pazienti (10 uomini e 8 donne, di età compresa tra i 55 e i 61 anni), classificati in 2 gruppi in funzione del tipo di innesto osseo utilizzato: una combinazione di una lamina ossea spongiosa flessibile eterologa equina (Osteoplant® Flex, Bioteck) e granuli di osso corticale e spongioso eterologo equino (Bio-Gen® Mix, Bioteck), gruppo A, o un blocco di osso spongioso eterologo equino (Bio-Gen® Blocco, Bioteck), gruppo B. Contestual-mente all’intervento di rialzo di seno, sono stati posizionati, in tutti i pazienti, impianti a superficie mordenzata (tipo “TRE” , Biotec). Gli usuali esami clinici e radiologici sono stati eseguiti a 6 mesi dall’intervento, e ogni anno fino a cinque anni dopo l’intervento.
Risultati. A 5 anni, 45 impianti su 49 (il 91,8%) erano stabili e funzionali secondo il criterio di Albrektsson e Zarb. La perdita dei 4 impianti falliti è stata osservata in due pazienti del gruppo B, a pochi giorni dall’intervento.
Conclusioni. I risultati mostrano che i sostituti ossei eterologhi utilizzati in questo studio hanno supportato correttamente la rigenerazione ossea nei seni mascellari, e che il tipo di impianti impiegati hanno permesso di ottenere una percentuale di successo soddisfacente secondo i parametri di riferimento attuali in implantologia.

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