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MINERVA CHIRURGICA

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REVIEW  


Minerva Chirurgica 2007 December;62(6):447-58

Copyright © 2007 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

L’approccio conservativo al carcinoma mammario. L’esperienza dell’Istituto Europeo di Oncologia

Gentilini O., Veronesi P., Gatti G., Intra M., Mazzarol G., Trifirò G., Bassi F., Caliskan M., Da Lima L., Galimberti V., Luini A.

Divisione di Senologia Istituto Europeo di Oncologia di Milano, Milano


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La chirurgia conservativa rappresenta ormai lo standard di trattamento per il carcinoma mammario in fase iniziale. Lo scopo di questa review è stato quello di discutere le possibili applicazioni della chirurgia conservativa in ambiti controversi come dopo chemioterapia primaria per neoplasia di voluminose dimensioni o nel trattamento di recidive locali dopo chirurgia conservativa. Il progetto di approccio conservativo al carcinoma mammario prosegue con la biopsia del LS (LS) che è ormai diventata una tecnica ampiamente diffusa, e che, nel nostro istituto, in presenza di linfonodi clinicamente negativi rappresenta la prima scelta in ogni situazione clinica, comprese quelle in cui inizialmente era considerata indicata o controversa come nei carcinomi multicentrici, in gravidanza, nelle forme intra-duttali, dopo chemioterapia primaria, nel carcinoma maschile. Questo atteggiamento conservativo viene completato dalla possibile esecuzione di una irradiazione mammaria parziale e dalla somministrazione di trattamenti adiuvanti personalizzati e mirati in base alla biologia neoplastica.

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