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Minerva Chirurgica 2007 December;62(6):431-5

Copyright © 2007 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

L’anemia preoperatoria non influenza il precoce periodo postoperatorio nei pazienti affetti da cancro del polmone

Anile M., Venuta F., Diso D., Vitolo D., Longo F., De Giacomo T., Francioni F., Liparulo V., Ricella C., Ruberto F., Coloni G. F.

Department of Thoracic Surgery University of Rome La Sapienza, Rome, Italy


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Numerosi fattori prognostici quali l’età, il sesso, l’istologia, lo stadio, il tipo di intervento, le patologie associate e la somministrazione di terapia d’induzione sono stati valutati per determinare il rischio di complicanze postoperatorie e l’outcome in pazienti affetti da cancro polmonare resecabile. L’anemia è una condizione frequente in questo sottogruppo di pazienti, essendo presente fino nel 50% dei casi. L’obiettivo di questo studio retrospettivo era di valutare l’effetto dell’anemia preoperatoria sul precoce periodo postoperatorio dopo resezione polmonare per cancro. Sono stati inclusi centotrentanove pazienti consecutivi sottoposti a chirurgia per cancro non a piccole cellule. L’età media era 64.8±11.6 anni. Nessun paziente ha ricevuto trasfusioni di sangue o la somministrazione di eritropoietina preoperatoriamente. Complessivamente, sono state effettuate 96 lobectomie, 14 pneumonectomie, 2 bilobectomie e 27 resezioni atipiche. Un sottogruppo di 27 pazienti (19.4%) (gruppo I) aveva un valore peroperatorio di Hb inferiore a 12 g/dl (10.4±1.9 g/dl). Sette di questi erano allo stadio IA (26%), 9 allo stadio IB (33.3%), 2 allo stadio IIA (7.4%), 6 allo stadio IIB (22.2%), 2 allo stadio IIIA (7.4%) e 1 allo stadio IIIB (3.7%). Età, sesso, stadio, tipo di intervento chirurgico, chemioterapia d’induzione, comorbidità sono stati valutati in un’analisi univariata confrontando i pazienti con e senza anemia preoperatoria. I due gruppi erano omogenei per quanto riguarda i dati demografici. Tre pazienti (11.1%) nel gruppo I e 2(1.8%) nel gruppo II hanno ricevuto emotrasfusioni dopo l’intervento chirurgico (P=0.01); 4 di questi sono stati sottoposti a pneumonectomia (P<0.0001). La morbidità complessiva è stata del 17.9% (25/139); la complicanza più frequente è stata la perdita aerea persistente, seguita dalla ritenzione di secrezioni bronchiali. Non vi è stata differenza statisticamente significativa tra i 2 gruppi per quanto riguarda la mortalità precoce (1 paziente -3.7% nel gruppo I e 2 pazienti –1.8% nel gruppo II) e le complicanze postoperatorie (5 pazienti -18.5% nel gruppo I e 20 pazienti –17.9% nel gruppo II). L’anemia preoperatoria non è un fattore di rischio per un aumentato tasso di complicanze postoperatorie e non dovrebbe essere considerata una controindicazione alla chirurgia.

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