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MINERVA CHIRURGICA

Rivista di Chirurgia


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ARTICOLI ORIGINALI  


Minerva Chirurgica 2007 Ottobre;62(5):315-25

lingua: Italiano

Il microcarcinoma papillare della tiroide: nostra esperienza e letteratura a confronto

Pelizzo M. R. 1, Merante Boschin I. 1, Toniato A. 1, Piotto A. 1, Bernante P. 1, Pagetta C. 1, Casal Ide E. 1, Mazzarotto R. 2, Casara D. 2, Rubello D. 3

1 Divisione di Patologia Speciale Chirurgica Dipartimento di Scienze Mediche e Chirurgiche Università di Padova Istituto Oncologico Veneto (IOV)-IRCCS Padova
2 Divisione di Medicina Nucleare Dipartimento di Radioterapia Istituto Oncologico Veneto (IOV)-IRCCS Padova
3 Divisione di Medicina Nucleare, Unità PET Ospedale S. Maria della Misericordia’ Istituto Oncologico Veneto (IOV)-IRCCS Rovigo


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Obiettivo. Il microcarcinoma papillare della tiroide (PTMC), definito dalla WHO come tumore di diametro uguale o inferiore al centimetro, è la più frequente varietà istologica di cancro tiroideo. Scopo del presente studio è verificare l’esito a distanza del trattamento impartito a una serie di PTMC papillari operati in un unico Istituto, per poter proporre trattamenti modulati in base al rischio, confrontando la nostra esperienza con i dati della letteratura.
Metodi. Abbiamo considerato 587 casi di PTMC sottoposti ad intervento chirurgico presso il nostro Istituto dal 1990 al 2006. Il PTMC era incidentale (PTMC-I) in 325 (55,4%), diagnosticato preoperatioriamente (PTMC-I) mediante ecografia ed agoaspirato in 229 (39%), occulto ma metastatizzato (PTMC-O) in 33 casi (5,6%). Abbiamo distinto i 587 pazienti in due categorie sulla base del diametro del PTMC ≥5 mm e <5 mm confrontandoli secondo i seguenti potenziali parametri prognostici: sesso, età, tipi di PTMC (PTMC-I, PTMC-D, PTMC-O), estensione dell’intervento chirurgico, dissezione linfonodale, metastasi linfonodali, terapia con 131-Iodio (131-I), stato di malattia, recidive. Abbiamo poi confrontato secondo gli stessi parametri i PTMC con diametro ≥5 mm e <5 mm escludendo i PTMC-O.
Risultati. Confrontando i tumori con diametro ≥5 mm e <5 mm, sia nella casistica globale che escludendo i PTMC-O, abbiamo osservato differenze significative riguardo al tipo di PTMC, alla frequenza della tiroidectomia non totale, alle metastasi linfonodali, alla terapia con 131-I, allo status vitae e all’insorgenza di recidive.
Conclusioni. Abbiamo considerato la letteratura riguardante i PTMC in termini di definizione, incidenza, terapia, prognosi, follow up e alla luce di ciò vi abbiamo confrontato i nostri dati. Non appare condivisibile il termine di “microcarcinoma” in senso lato poiché le 3 categorie di PTMC (PTMC-I, PTMC-D, PTMC-O) presentano un comportamento diverso. Escludendo i PTMC-O con metastasi clinicamente evidenti, considerando i PTMC < 5 mm, nessun paziente è stato rioperato per recidiva e sono tutti viventi senza malattia. In conclusione in caso di PTMC-I o PTMC-D, con diametro < 5 mm e senza evidenza di interessamento linfonodale, è proponibile interrogarsi sulla possibilità di un approccio chirurgico non totale. Diversamente il PTMC-O non deve essere considerato prognosticamente dissimile da un tumore tiroideo di maggiori dimensioni e quindi trattato con le medesime modalità.

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