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Rivista di Chirurgia


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Minerva Chirurgica 2007 Ottobre;62(5):309-14

LA CHIRURGIA DEL CARCINOMA DELLA TIROIDE: UN DIBATTITO APERTO 

 ARTICOLI ORIGINALI

Approccio chirurgico mininvasivo nelle malattie della tiroide

Ruggieri M. 1, Straniero A. 1, Maiuolo A. 1, Pacini F. M. 1, Chatelou E. 1, Batori M. 1, D’Armiento M. 2, Fumarola A. 2, Gargiulo P. 3, Genderini M. 4

Aim. The targets of minimally invasive thyroidectomy could be summarised by: achievement of the same results as those obtained with traditional surgery, better postoperative course and improved cosmetic results. In minimally invasive surgical approach the skin incision should not exceed 30 mm in length. In our experience this limit may be extended of 5 mm for thyroid between 25 and 50 mL in volume. This way allows more patients, excluded before, to take the advantages of minimally invasive approach. The aim of this work has been to demostrate that the central neck minimally invasive approach is safe, less painful, better for cosmetic results and easily reproducible in surgical practice.
Methods. From January 2003 to June 2007, 75 patients have been selected for minimally invasive thyroidectomy. The procedure was carried out through a central skin incision performed “high” between the cricoid and jugular notch. Our “modified Miccoli-procedure” consists in five-easily repeatable steps. In the postoperative stay, all patients were asked to evaluate the pain that feel and the cosmetic result by means of a numeric scale.
Results. The skin incision performed was from 25 to 30 mm (mean 27.39 ± 2.6 mm). We obtained in all cases excellent results about patients cure rate and comfort, few postoperative pain and attractive cosmetic results.
Conclusion. In this study we demonstrate that the central neck minimally invasive approach is safe, less painful, better for cosmetic results, with less paresthetic consequences and easily reproducible in surgical practice. In our opinion a longer incision (up to 35 mm), does not affect negatively the advantages of minimally invasive procedure. This way allows more patients to take the advantages of minimally invasive approach.

Obiettivo. Gli obiettivi della chirurgia mininvasiva della tiroide possono essere riassunti nel raggiungimento degli stessi risultati ottenuti con la chirurgia tradizionale, miglior decorso postoperatorio e miglioramento dei risultati estetici. Nell’approccio mininvasivo l’incisione cutanea non dovrebbe superare i 30 mm in lunghezza. Nella nostra esperienza tale limite può essere esteso di 5 mm per tiroidi comprese tra i 25 e 50 ml di volume. Questo consentirebbe a molti più pazienti, esclusi prima, di usufruire dei vantaggi di un approccio mininvasivo. L’obiettivo di questo lavoro è quello di dimostrare come l’approccio mininvasivo centrale mediano sia sicuro, meno doloroso, con migliori risultati estetici e facilmente riproducibile nella pratica chirurgica.
Metodi. Dal gennaio 2003 al giugno 2007, 75 pazienti sono stati selezionati per una tiroidectomia mininvasiva. La procedura è stata eseguita attraverso un’incisione cervicale mediana “alta” tra la cartilagine cricoide ed il giugulo. La nostra procedura ricalca i cinque step della procedura di Miccoli. Nel postoperatorio, a tutti i pazienti è stato sottoposto un questionario per valutare il dolore ed il risultato cosmetico mediante una scala numerica analogica.
Risultati. L’incisione cutanea eseguita variava da 25 a 30 mm (media 27,39 ± 2,6 mm). Abbiamo ottenuto in tutti i casi eccellenti risultati con riduzione del dolore postoperatorio, migliore ripresa funzionale ed ottimi risultati estetici.
Conclusioni. In questo studio abbiamo dimostrato come l’approccio mininvasivo centrale mediano sia sicuro, meno doloroso, dia migliori risultati estetici, meno parestesie e sia facilmente riproducibile nella pratica chirurgica. È nostra opinione che un’incisione cutanea più lunga (fino a 35 mm) non comprometta negativamente i vantaggi di questa procedura, ma consenta a più pazienti di usufruire dei vantaggi dell’approccio mininvasivo.

lingua: Inglese


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