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MINERVA CHIRURGICA

Rivista di Chirurgia


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ARTICOLI ORIGINALI  


Minerva Chirurgica 2007 August;62(4):217-23

lingua: Inglese

Ecoendoscopia nel carcinoma dell’esofago: confronto con la tomografia computerizzata multislice e ruolo nel processo di decisione clinica

Moorjani N. 1, Junemann-Ramirez M. 1, Judd O. 1, Fox B. 2, Rahamim J. S. 1

1 Department of Thoracic Surgery Derriford Hospital, Plymouth, UK
2 Department of Radiology Derriford Hospital, Plymouth, UK


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Obiettivo. Poichè la chirurgia resettiva per carcinoma dell’esofago è appropriata solo in un gruppo di pazienti selezionati, la stadiazione preoperatoria gioca un ruolo importante nella gestione di questi pazienti. Questo studio ha valutato l’accuratezza della stadiazione ecoendoscopica (endoscopic ultrasound, EUS) rispetto alla tomografia computerizzata (TC) e l’impatto della EUS nella gestione dei pazienti con carcinoma dell’esofago in attesa di gastro-esofagectomia.
Metodi. Novantasei pazienti consecutivi con carcinoma dell’esofago sono stati sottoposti a stadiazione preoperatoria con TC multislice e EUS. Di questi, 50 pazienti sono stati sottoposti a gastro-esofagectomia, permettendo un confronto tra i dati di stadiazione preoperatori ottenuti con queste metodiche d’indagine e i dati istopatologici postoperatori, classificati in accordo al sistema TNM. I piani di trattamento per questi pazienti fatti senza l’impiego dell’EUS sono stati successivamente confrontati con quelli dei pazienti dopo EUS.
Risultati. Il tasso complessivo di accuratezza della EUS per la stadiazione del T è stato del 64%, con buona concordanza con i dati istopatologici postoperatori del pezzo operatorio resecato. (weighted =0,42, 95%CI=0,32-0,52). In termini di presa di decisione clinica, l’accuratezza del T è salita al 90% quando venivano differenziate le lesioni T1 dalle lesioni T2/T3. In termini di stadiazione del N, l’accuratezza complessiva era del 72% (weighted =0,44, 95%CI= 0,34-0,54). In confronto, la stadiazione del N con la TC è stato significativamente meno accurata (62% vs 72%, P<0,01, c2) con scarsa concordanza con la stadiazione linfonodale postoperatoria (weighted =0,24, 95%CI=0,11-0,37). È importante sottolineare che, nel 56% dei pazienti, le informazioni di stadiazione ottenute con l’EUS hanno indotto un cambiamento nel trattamento rispetto a quello configurato senza EUS.
Conclusioni. L’EUS migliora la stadiazione preoperatoria del cancro dell’esofago ed è importante nel processo clinico decisionale preoperatorio, specialmente con il crescente impiego della chemioterapia neoadiuvante.

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