Ricerca avanzata

Home > Riviste > Minerva Chirurgica > Fascicoli precedenti > Minerva Chirurgica 2007 Giugno;62(3) > Minerva Chirurgica 2007 Giugno;62(3):191-6

FASCICOLI E ARTICOLI   I PIÙ LETTI   eTOC

ULTIMO FASCICOLOMINERVA CHIRURGICA

Rivista di Chirurgia

Indexed/Abstracted in: EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 0,877

Periodicità: Bimestrale

ISSN 0026-4733

Online ISSN 1827-1626

 

Minerva Chirurgica 2007 Giugno;62(3):191-6

 CASI CLINICI

Trattamento laparoscopico di ernie diaframmatiche paraesofagee e miste: due casi clinici

Gelmini R., Andreotti A., Saviano M.

Department of Surgery Polyclinic University of Modena and Reggio Emilia, Modena, Italy

Le ernie jatali sono classificate in tre tipi: ernia da scivolamento (tipo I), ernia paraesofagea (tipo II) ed ernia mista (tipo III), che è la combinazione del tipo I e II. Le ernie paraesofagee e miste rappresentano circa il 5-10% delle ernie jatali trattate chirurgicamente. Il trattamento chirurgico delle ernie paraesofagee e miste è inevitabile per l’alto rischio di gravi complicanze e deve essere preso in considerazione in un’alta percentuale di casi. La più importante difficoltà tecnica nel trattamento video-laparoscopico è rappresentata dalla grandezza del difetto erniario e dalla complicata riduzione dello stomaco in addome. Una cauta dissezione del sacco erniario e dei pilastri diaframmatici come un’attenta riparazione crurale rendono la procedura video-laparoscopica fattibile. I tempi operatori non sono prolungati e i risultati simili a quelli della tecnica laparotomica. In letteratura, l’incidenza di entrambe le complicanze intra e postoperatorie non mostra differenze statisticamente significative tra le tecniche laparoscopica e laparotomica. A causa della complessità della procedura laparoscopica, l’accesso mini-invasivo deve essere riservato ai chirurghi esperti in queste tecniche. In questo articolo vengono descritti due casi: uno di un’ernia paraesofagea e l’altro di un’ernia mista trattati per via video-laparoscopica con l’utilizzo, nel secondo caso, di una protesi in Gore-tex. In entrambi i casi i risultasti tecnici sono stati soddisfacenti. Non si sono verificate complicanze intra e postoperatorie e, a un anno di distanza dall’intervento chirurgico, entrambi i pazienti godono di buona salute e senza recidiva.

lingua: Inglese


FULL TEXT  ESTRATTI

inizio pagina