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ARTICOLI ORIGINALI  


Minerva Chirurgica 2007 Giugno;62(3):167-72

lingua: Italiano

Diagnosi e trattamento della calcolosi colecisto-coledocica. Nostra esperienza

Candela G. 1, Varriale S. 1, Napolitano S. 1, Di Libero L. 1, Manetta F. 1, Sciascia V. 1, Giordano M. 2, Maschio A. 1, Santini L. 1

1 VII Divisione di Chirurgia Generale Facoltà di Medicina e Chirurgia Seconda Università di Napoli, Napoli
2 Facoltà di Medicina e Chirurgia Università del Sacro Cuore “Agostino Gemelli”, Roma


PDF  ESTRATTI


Obiettivo. Scopo dello studio è stato quello di verificare se era possibile avere la risoluzione della coledocolitiasi tramite colangiopancreatografia con risonanza magnetica (CPRM) e colangiopancreatografia retrograda endoscopica (CPRE) preoperatorie selettive con una diminuzione delle complicanze nel postoperatorio.
Metodi. Abbiamo effettuato un’analisi monocentrica retrospettiva di 104 pazienti consecutivi che sono stati sottoposti ad intervento di colecistectomia laparoscopica ed open effettuate da un singolo operatore nella VII divisione di Chirurgia Generale presso la Seconda Università degli Studi di Napoli tra il 2002 ed il 2006. Prima dell’intervento abbiamo effettuato degli esami altamente selettivi come la CPRM e la CPRE per identificare e trattare la calcolosi del coledoco nei pazienti affetti da pancreatite, ittero, test di funzionalità epatica elevati oppure in caso di dilatazione del coledoco all’esame ecografico, senza l’ausilio della colangiografia intraoperatoria.
Risultati. Di 104 pazienti con indicazione alla colecistectomia, 22 pazienti (21,2%) hanno presentato valori elevati degli indici di colestasi; 13 pazienti (12,5%) hanno presentato dilatazione del coledoco all’ecografia (>6 mm di diametro). Entrambi i gruppi sono stati sottoposti ad una CPRM risultata positiva in 8 pazienti (7,7%) che confermava la diagnosi di coledocolitiasi. Per queste ragioni abbiamo rimosso i calcoli dal coledoco mediante la CPRE preoperatoria.
Conclusioni. La CPRE e la CPRM, senza colangiografia intraoperatoria, non sono associate con un significativo aumento della morbilità/mortalità associata a coledocolitiasi prima del trattamento chirurgico.

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