Home > Riviste > Minerva Chirurgica > Fascicoli precedenti > Minerva Chirurgica 2007 April;62(2) > Minerva Chirurgica 2007 April;62(2):93-9

ULTIMO FASCICOLO
 

ARTICLE TOOLS

Estratti

MINERVA CHIRURGICA

Rivista di Chirurgia


Indexed/Abstracted in: EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 0,877


eTOC

 

ARTICOLI ORIGINALI  


Minerva Chirurgica 2007 April;62(2):93-9

lingua: Inglese

Il linfonodo sentinella nel trattamento del cancro della mammella. Nostra esperienza su 527 casi

Procaccini E., Ruggiero R., Docimo G., Iovino F., Procaccini F., De Luca R., IrlandeseE., Gili S., Lo Schiavo F.

Department of Surgery Second University of Naples, Naples, Italy


PDF  


Obiettivo. Conoscere lo stato dei linfonodi ascellari è essenziale ai fini stadiativi, prognostici e di indirizzo per il trattamento adiuvante nel cancro della mammella. La dissezione completa dell’ascella è rimasta a lungo tempo indispensabile nel trattamento del cancro mammario nonostante la morbilità ad essa correlata. La biopsia del linfonodo sentinella si è dimostrata affidabile nella valutazione del parametro N tanto da indurre a limitare la dissezione ascellare alla biopsia del solo linfonodo sentinella in caso questo sia negativo.
Metodi. La nostra esperienza si è articolata in diverse fasi. Nella prima (settembre 1997-gennaio 1998) abbiamo arruolato 50 pazienti per la curva di apprendimento della metodica di ricerca del linfonodo sentinella. Nella seconda fase (febbraio 1998-marzo 2001) abbiamo arruolato 256 pazienti di età compresa tra 27 e 81 anni con cancro della mammella infiltrante con T inferiore a 3 cm, N0 clinico. Il protocollo prevedeva la limitazione della dissezione ascellare al solo I livello, in caso di linfonodo sentinella negativo all’esame estemporaneo. Nella terza fase (aprile 2001- marzo 2005) sono state arruolate 221 pazienti T inferiore a 3 cm in cui il protocollo prevedeva la dissezione dell’ascella al solo linfonodo sentinella se non metastatico.
Risultati. L’identificazione preoperatoria del linfonodo sentinella è avvenuta nel 98,6% dei casi sottoposti a iniezione di radiotracciante peritumorale e intradermica. L’identificazione intraoperatoria si è ottenuta nel 99% dei casi (90% con chirurgia radioguidata, 10% con colorante vitale). Nei T1 il SN era positivo nel 15% dei casi, con linfonodo sentinella unico metastatico nel 65% dei pazienti.
Conclusioni. I nostri risultati sono in linea con la letteratura internazionale e ci inducono a continuare lo studio per approfondire il ruolo delle micrometastasi nel SN e delle cellule tumorali in transito.

inizio pagina

Publication History

Per citare questo articolo

Corresponding author e-mail