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MINERVA CHIRURGICA

Rivista di Chirurgia


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ARTICOLI ORIGINALI  


Minerva Chirurgica 2007 February;62(1):19-24

lingua: Italiano

Pancreatite acuta postoperatoria. Esperienza personale e revisione della letteratura

Testi W., Staffieri C., Malatesti R., Macchitella Y., De Martino A., Botta G., Cirianni D., Genovese A., Bing C., Logatt M.

Dipartimento di Chirurgia Generale e Specialità Chirurgiche Università degli Studi di Siena, Siena


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Obiettivo. La pancreatite acuta postoperatoria è un evento fortunatamente raro, ma, nel contempo, rappresenta una delle complicanze postoperatorie più temibili, in quanto associata a un alto tasso di mortalità.
Metodi. Dal gennaio 1985 al dicembre 2005 sono stati osservati 30 pazienti (12 di sesso maschile, 18 di sesso femminile) affetti da pancreatite acuta postoperatoria. In 20 casi di lieve e media gravità è stato eseguito un trattamento prettamente medico; 10 casi, invece, hanno richiesto l’intervento chirurgico (necrosectomia e posizionamento di drenaggi multipli in 7 casi, necrosectomia più ileostomia in 1 caso, necrosectomia più colostomia in 1 caso, legatura di vasi pancreatici beanti in un altro caso di pancreatite emorragica).
Risultati. Nelle forme lievi e di media gravità il semplice digiuno e il supporto farmacologico (somatostatina e gabesato melisato) sono risultati sufficienti ed efficaci a far regredire il quadro clinico. Nelle forme con quadro clinico grave il trattamento chirurgico precoce è stato risolutivo in 7 pazienti, mentre 3 pazienti sono deceduti per complicanze settiche e metaboliche.
Conclusioni. La pancreatite acuta postoperatoria rimane, ancora, oggi, una severa complicanza associata a un alto tasso di mortalità, che richiede, da parte del chirurgo, una particolare attenzione allo scopo di evitare ogni traumatismo diretto sul distretto biliopancreatico.

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