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MINERVA CHIRURGICA

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Minerva Chirurgica 2006 October;61(5):373-80

Copyright © 2006 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

Le fistole anastomotiche dopo resezioni coliche e rettali per neoplasia. Incidenza e trattamento nella nostra esperienza recente

Basilico V., Griffa B., Castiglione N., Giacci F., Zanardo M., Griffa A.

U.O. Chirurgia Oncologica Gastroenterologica Dipartimento di Chirurgia Ospedale Valduce, Como


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Obiettivo. L’incidenza della fistola anastomotica dopo chirurgia colorettale per neoplasia, non è significativamente variata in letteratura in questi ultimi anni, nonostante i progressi registrati con l’introduzione delle suturatici meccaniche. Partendo da questa e altre considerazioni, gli Autori esaminano la loro più recente esperienza sull’argomento, con particolare riguardo alla mortalità correlata e al trattamento della deiscenza in base alla sede di presentazione.
Metodi. Nel periodo compreso tra il 1 gennaio 2002 e il 31 dicembre 2005, presso il Dipartimento Chirurgico dell’Ospedale Valduce (Como), sono stati operati per carcinoma colorettale 448 pazienti. In 373 casi è stata confezionata un’anastomosi in corso d’intervento: in 144 (38,6%) di tipo ileocolico; in 10 (2,7%) ileorettale; in 219 (58,7%) colocolico o colorettale.
Risultati. Le fistole anastomotiche osservate sono state 25 su 373 (6,7%): 9 di queste (36%) si sono risolte con la sola terapia conservativa, mentre in 16 casi (64%) è stato necessario il reintervento chirurgico. Per quanto riguarda la sede, la fistola si è presentata in 9 pazienti su 144 (6,3%) sottoposti a emicolectomia destra; in 14 su 219 (6,4%) sottoposti a emicolectomia sinistra o resezione del sigma o del retto; in 2 su 10 (20%) sottoposti a colectomia totale. Gli Autori riferiscono poi in dettaglio le scelte terapeutiche compiute. La mortalità è stata di 4 pazienti sui 16 casi di fistola operati (25%). La mortalità postoperatoria globale (448 pazienti operati) è stata di 10 pazienti (2,2%): il 40% di tutti i decessi, dunque, è dovuto alla deiscenza anastomotica.
Conclusioni. Gli Autori, tra le diverse possibilità terapeutiche, accordano la loro preferenza alla sutura diretta della deiscenza, drenaggio e confezione di ileostomia escludente. Il reintervento di chiusura dell’ileostomia si presenta più leggero, meno gravoso per il paziente e con una minore morbilità rispetto alla ricanalizzazione di una colostomia, specie dopo intervento di Hartmann.

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