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Minerva Chirurgica 2006 Ottobre;61(5):367-71

 ARTICOLI ORIGINALI

Trattamento chirurgico delle perforazioni iatrogene del terzo inferiore dell’esofago. Esperienza personale

Andreetti C., Anile M., Diso D., Francioni F., Venuta F., De Giacomo T., Di Stasio M., Rendina E. A., Coloni G. F.

Divisione di Chirurgia Toracica Dipartimento Paride Stefanini Università degli Studi di Roma, La Sapienza, Roma

Obiettivo. Le perforazioni dell’esofago sono associate a un’alta mortalità e morbilità se non diagnosticate e trattate rapidamente. Lo scopo del nostro studio è analizzare il trattamento e la prognosi delle perforazioni iatrogene del terzo inferiore dell’esofago in base al tempo di presentazione, alla patologia concomitante e all’entità della perforazione.
Metodi. Lo studio include 10 casi di perforazione iatrogena del terzo inferiore dell’esofago trattati presso il nostro centro dal 1994 al 2003. La causa di perforazione è stata in 7 casi da dilatazione meccanica e in 3 da posizionamento di endoprotesi. L’intervallo di tempo trascorso tra la perforazione e l’intervento chirurgico è stato meno di 24 h in 7 casi (Gruppo A) e dopo 24 h in 3 (Gruppo B). Nel Gruppo A, 4 pazienti sono stati sottoposti a riparazione primaria, 2 a esofagectomia e 1 a trattamento conservativo. Nel Gruppo B, 2 pazienti sono stati sottoposti a trattamento conservativo, gastrostomia decompressiva e digiunostomia e 1 a esofagectomia totale.
Risultati. La mortalità totale è risultata pari al 30%, la morbidità totale al 20%. Nel Gruppo A non si è registrata mortalità perioperatroria. Nel Gruppo B la mortalità è stata del 100%. La causa più frequente di morte si è verificata in seguito a un’insufficienza multiorgano secondaria a uno stato settico avanzato.
Conclusioni. La prognosi in caso di perforazione dell’esofago è direttamente proporzionale all’intervallo di tempo trascorso tra la diagnosi e l’intervento chirurgico. L’esofagectomia è indicata in caso di lacerazioni esofagee estese e necrosi dei tessuti che non permettono una riparazione primaria, e come trattamento, ove possibile, della patologia di base.

lingua: Italiano


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