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MINERVA CHIRURGICA

Rivista di Chirurgia


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ARTICOLI ORIGINALI  


Minerva Chirurgica 2006 Agosto;61(4):325-32

lingua: Inglese

Emergency gastric ulcer complications in elderly. Factors affecting the morbidity and mortality in relation to therapeutic approaches

Di Carlo I., Toro A., Sparatore F., Primo S., Barbagallo F., Di Blasi M.

Department of Surgical Sciences, Organs Transplantation and Advanced Techologies Cannizzaro Hospital University of Catania, Catania, Italy


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Obiettivo. L’incidenza negli anziani della perforazione e del sanguinamento è in aumento e, allo stesso tempo, la gestione risulta difficile per la presenza di malattie concomitanti. Lo scopo di questo lavoro è analizzare la terapia di queste complicanze, in modo da stabilire i fattori che influenzano la morbilità e la mortalità. Metodi. Sono stati considerati i pazienti affetti da ulcera gastrica, di età superiore ai 70 anni, osservati presso un Dipartimento di Emergenze di III livello. Sono stati esaminati 2 gruppi di complicanze: la perforazione e l’emorragia. In ciascun gruppo sono stati considerati l’età, il sesso, i fattori di rischio, la comorbidità, i metodi di diagnosi, le caratteristiche dell’ulcera, il trattamento, la morbilità,
la mortalità, il tempo di ospedalizzazione e il follow-up. Risultati. Sono stati osservati 13 pazienti con ulcera gastrica
perforata: 9 di sesso femminile (69,2%) e 4 di sesso maschile (30,8%), con un’età media di 80,5 anni (range 70-90 anni). Quattro pazienti sono stati ricoverati in ospedali periferici con un intervallo di tempo tra la diagnosi e la chirurgia di 36 h, mentre i rimanenti sono stati ricoverati direttamente presso il nostro dipartimento con un tempo di attesa di circa 2 h. La terapia chirurgica è consistita in sutura con apposizione di omento in 11 casi (84,6%), antrectomia in 2 casi (15,4%). Due pazienti presentavano un’ulcera più ampia di 2 cm trattata con sutura semplice e apposizione di omento. Tre pazienti (23%) sono
deceduti dopo l’intervento rispettivamente per shock settico, per fibrillazione ventricolare e per emorragia intraoperatoria massiva, 2 di questi pazienti provenivano da altri ospedali. Nello stesso periodo, sono stati osservati 28 pazienti anziani con sanguinamento da ulcera gastrica: 13 di sesso femminile (46,4%) e 15 di sesso maschile (53,6%) con un’età media di 79,6 anni (range 71-91 anni). Eccetto 2 pazienti che sono stati sottoposti a trattamento endoscopico e iniezione di adrenalina, i rimanenti pazienti sono stati trattati con terapia medica (anti-H2 o inibitori di pompa protonica e, in 7 pazienti [24,1%],
farmaci antiemorragici) e osservazione clinica, con un controllo endoscopico 3-4 giorni dopo la prima endoscopia. Uno dei 2 pazienti trattati con endoscopia ha sviluppato un’ulcera perforata dopo 11 giorni; l’altro ha ripreso a sanguinare, senza possibilità di alcun tipo di trattamento per l’instabilità delle sue condizioni di salute. Tre pazienti (10,7%) sono deceduti durante la degenza in ospedale per cause non strettamente correlate all’emorragia gastrica.Conclusioni. I nostri risultati suggeriscono che la diagnosi e il trattamento precoci sono fattori basilari per la prognosi dei pazienti anziani con ulcera gastrica perforata. La scelta tra la semplice chiusura, con o senza vagotomia, e la gastrectomia dipende dalle condizioni preoperatorie e operatorie del paziente. In pazienti con ulcera più grande di 2 cm la tecnica di Graham può essere eseguita in
sicurezza se le condizioni pre e intraoperatorie del paziente sono favorevoli. I pazienti anziani con sanguinamento da ulcera gastrica mostrano un alto rischio di mobilità e mortalità, correlato a fattori come l’assunzione di FANS e il fumo. Endoscopie ripetute e farmaci antiulcera possono gestire i pazienti in classi alte della classificazione di Forrest con un basso tasso di morbilità e mortalità. In accordo alla letteratura il trattamento chirurgico deve essere eseguito dopo il fallimento del secondo trattamento endoscopico.

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