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MINERVA CHIRURGICA

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Minerva Chirurgica 2006 June;61(3):215-9

Copyright © 2006 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Ishikawa S., Kugawa S., Neya K., Suzuki Y., Kawasaki A., Hayama T., Ueda K.

Ishikawa S., Kugawa S., Neya K., Suzuki Y., Kawasaki A., Hayama T., Ueda K.

Department of Cardiovascular Surgery Teikyo University School of MedicineTokyo, Japan


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Obiettivo. La dexmedetomidina idrocloridrata (Precedex®) è un potente agonista altamente selettivo degli adrenorecettori centrali a2. La dexmedetomidina è stata recentemente approvata quale nuovo farmaco sedativo, ma i suoi effetti emodinamici nei pazienti reduci da un intervento cardiochirurgico non sono ancora stati chiariti.
Metodi. Nello studio sono stati arruolati 19 pazienti sottoposti a intervento cardiochirurgico elettivo. L’età media dei pazienti (14 di sesso maschile e 15 di sesso femminile) era di 65 anni. In 8 pazienti è stato eseguito un intervento di bypass aorto-coronarico, in 5 l’intervento è stato a carico della valvola aortica, in 3 a carico della valvola mitrale in associazione a radiofrequenza Maze, in 2 casi è stata eseguita la sostituzione dell’aorta ascendente e in 1 caso si è eseguita una doppia sostituzione valvolare. Dopo l’intervento chirurgico, la dexmedetomidina è stata infusa continuativamente per 3 h, iniziando con 0,8 mg/kg/h per la prima ora seguiti da 0,4 mg/kg/h.
Risultati. Tutti i pazienti erano ben sedati durante l’infusione di dexmedetomidina. L’infusione del farmaco ha indotto una diminuzione della pressione arteriosa sistemica e dell’indice sistemico delle resistenze vascolari. La frequenza cardiaca, la frazione di eiezione, la pressione venosa centrale, la pressione polmonare arteriosa e l’indice di resistenza arteriosa polmonare sono rimaste invariate. La saturazione in ossigeno del sangue venoso misto era significativamente diminuita, mentre la differenza artero-venosa del contenuto di ossigeno era aumentata dopo l’inizio dell’infusione di dexmedetomidina.
Conclusioni. L’infusione continua di dexmedetomidina non influenza la condizione emodinamica, salvo per l’aspetto relativo all’effetto vaso-dilatatorio; di conseguenza, la dexmedetomidina può essere considerata un sedativo affidabile dopo intervento cardiochirurgico.

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