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Minerva Chirurgica 2006 April;61(2):113-7

Copyright © 2006 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Emergency intensive care admission following elective thoracic surgery

Khan O. A., Chau R., Moorjani N., Tsang G. M., Barlow C. W., Amer K. M.

Department of Cardiothoracic Surgery Southampton General Hospital Southampton, UK


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Obiettivo. Lo scopo di questo lavoro è stato analizzare il decorso dei pazienti ricoverati in un’unità di terapia intensiva (UTI) dopo iniziale ricovero in corsia a seguito di un intervento chirurgico elettivo toracico.
Metodi. Sono state riviste le cartelle cliniche di tutti i pazienti che si sono sottoposti a intervento chirurgico elettivo toracico nell’arco di un anno. Sono stati scelti i pazienti che dalla corsia erano stati trasferiti in UTI durante il periodo postoperatorio. Sono state prese in considerazione le loro caratteristiche demografiche e i loro decorsi postoperatori.
Risultati. In totale sono stati ricoverati in UTI 20 pazienti, dei quali 13 (65%) per complicanze respiratorie, 5 per sepsi e 2 per instabilità cardiovascolare. La CPAP o la BIPAP è stata necessaria in 16 pazienti (80%), dei quali solo 7 (35%) ha avuto necessità di ventilazione meccanica. Il supporto renale è stato necessario in 7 pazienti, dei quali 2 (10%) sono stati sottoposti a emofiltrazione. La sopravvivenza in UTI è stata del 75% (15 pazienti), con una sopravvivenza globale dopo 3 mesi dalla dimissione dall’UTI pari al 65%. All’analisi univariata e multivariata il solo fattore predittivo di mortalità è stata la necessità di supporto renale.
Conclusioni. Il ricovero in urgenza in UTI dopo intervento chirurgico elettivo toracico si associa a una mortalità significativa, tuttavia la prognosi non è senza speranza. La maggior parte dei pazienti può essere gestita senza la ventilazione meccanica o l’emofiltrazione. La necessità del supporto renale, tuttavia, è un indicatore prognostico sfavorevole.

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