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Rivista di Chirurgia

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Periodicità: Bimestrale

ISSN 0026-4733

Online ISSN 1827-1626

 

Minerva Chirurgica 2006 Febbraio;61(1):63-9

 NOTE DI TECNICA

Resezione epatica laparotomica con la radiofrequenza: dettagli tecnici

Garavoglia M., Ricci A., D’Agostino G., Butera F.

Clinica Chirurgica Facoltà di Medicina e Chirurgia Università del Piemonte Orientale, Novara

Obiettivo. Il trattamento delle neoplasie epatiche con la radiofrequenza (RF) può essere percutaneo, laparoscopico o chirurgico tradizionale. Questo studio si propone di analizzare il ruolo della radiofrequenza nelle resezioni epatiche.
Metodi. Nel periodo novembre 2002-2003 sono state eseuite 12 resezioni epatiche (7 subsegmentectomie, 3 segmentectomie, 1 lobectomia laterale sinistra, 1 lobectomia destra), utilizzando un ago singolo da RF. In 1 caso la RF è stata applicata direttamente sulla lesione. Sette pazienti presentavano cirrosi epatica. In tutti i casi è stata eseguita l’ecografia intraoperatoria (US), ulteriori lesioni sono state riscontrate nel 7,7% dei casi. La RF è stata utilizzata per ottenere una «zona di necrosi» in tessuto sano seguita dalla resezione diretta con bisturi a lama fredda.
Risultati. La durata media per la sola resezione con radiofrequenza (ORF) è stata di 74,4 minuti (range 30-115 minuti). La perdita ematica media è stata di 104 ml (range 25-250 ml), 3 pazienti sono stati trasfusi. La degenza media è stata 7,9 giorni (range 6-15 giorni). Non si è osservata mortalità postoperatoria, non si sono registrate recidive, in un periodo di follow-up medio di 6 mesi.
Conclusioni. La RF riduce sensibilmente la necessità di emotrasfusioni ed è particolarmente indicata nei pazienti cirrotici. Un adeguato periodo di follow-up è necessario per valutare le eventuali recidive locali e la sopravvivenza.

lingua: Italiano


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