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MINERVA CHIRURGICA

Rivista di Chirurgia


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CASI CLINICI  


Minerva Chirurgica 2006 February;61(1):57-62

lingua: Italiano

Linforrea cervicale dopo svuotamento linfonodale: ruolo del digiuno basato sull’evidenza clinica

Merante Boschin I., Meduri F., Toniato A., Pagetta C., Casalide E., Rubello D., Pelizzo M. R.

1 Dipartimento di Patologia Speciale Chirurgica Università di Padova, Padova
2 Servizio Di Medicina Nucleare, Unità PET Ospedale “S. Maria della Misericordia”, Rovigo


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Rari sono i contributi della letteratura sul trattamento della profusa perdita linfatica (linforrea) conseguente allo svuotamento linfonodale del collo, la cui gestione rimane empirica. Si fronteggiano atteggiamenti interventistici e conservativi in cui presidi meccanici, farmacologici, dietetici spesso vengono utilizzati in successione o in associazione sinergica. La principale ragione di divergenza in letteratura risiede nella rarità dell’evento e nel fatto che nello svuotamento laterocervicale entra in causa l’accidentale lesione del dotto toracico al suo sbocco nella vena giugulare interna anziché la semplice interruzione di collaterali periferici.
In questo studio presentiamo un caso di linforrea ad alta portata conseguente a dissezione linfonodale per carcinoma tiroideo. In questo paziente abbiamo fatto ricorso a diversi espedienti terapeutici tra cui il bendaggio compressivo, il drenaggio cervicale sotto vuoto, una dieta ipolipidica, la somministrazione di Octreotide, di Etilefrina e la sclerosi locale mediante l’utilizzo di tetracicline senza ottenere un beneficio. Invece, il digiuno con nutrizione parenterale totale ha condotto alla risoluzione della linforrea.
Si può commentare che in corso di intervento chirurgico, nel dubbio di accidentale lesione, conviene legare il dotto e rafforzarne la tenuta con un tassello di rete in vicryl; nei primi giorni postoperatori il digiuno deve essere tempestivo e sistematico, e il trattamento locale sclerosante, comunque non disgiunto dal digiuno, può contribuire ad un più rapido esaurimento della linforrea.

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