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MINERVA CHIRURGICA

Rivista di Chirurgia


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ARTICOLI ORIGINALI  


Minerva Chirurgica 2006 Febbraio;61(1):25-9

lingua: Italiano

La procedura del linfonodo sentinella nel paziente con cancro della tiroide. Nostra esperienza

Pelizzo M. R., Merante Boschin I., Piotto A., Bernante P., Pagetta C., Rubello D., Toniato A.

1 Dipartimento di Patologia Speciale Chirurgica Università di Padova, Padova
2 Servizio Di Medicina Nucleare, Unità PET Ospedale “S. Maria della Misericordia”, Rovigo


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Obiettivo. Nel carcinoma della tiroide, nonostante i vari dati riportati in letteratura, la tecnica del linfonodo sentinella (LFNS) non è ancora entrata a far parte della routine clinica. Le ragioni sono molteplici, non ultima la lunga sopravvivenza del tumore, ma anche la complessità della rete di drenaggio linfatico della tiroide, con vari compartimenti linfonodali: centrali, laterocervicali e mediastinici .
Metodi. Di 640 pazienti operati per carcinoma papillare della tiroide (PTC) dal 1999 al 2003 abbiamo arruolato 110 casi con diagnosi citologica preoperatoria di PTC, assenza di linfoadenopatia nell’esame clinico ed ecografico preoperatorio, assenza di metastasi a distanza o di pregressa chirurgia al collo. Il colorante vitale Blue Patent V veniva iniettato nel tumore primitivo, si individuava il LNFS colorato che veniva asportato ed inviato per esame istologico al congelatore, si continuava l’intervento chirurgico sulla tiroide con la tiroidectomia totale e la dissezione linfonodale veniva estesa ai linfonodi centrali e latero cervicali giugulo carotidei omolaterali.
Risultati. Il LNFS si è colorato in 74 casi (67,3%), in 4 casi (3,6%) si è colorata una paratiroide e in un caso (0,9%) tessuto fibroadiposo. Il LNFS apparteneva al compartimento laterocervicale (LC) omolaterale in 4 casi (5,4%) («salto del CC»). Il LNFS è risultato positivo per la ricerca di micrometastasi in 23 su 74 casi (31,1%). Dei 36 casi in cui il LNFS non si è colorato, in 4 casi (11,1%) erano positivi linfonodi del CC, in un caso (2,8%) era positivo anche un linfonodo del compartimento LC omolaterale. Tutti i pazienti sono stati sottoposti a Scintigrafia postoperatoria con I 131. L’ultimo follow-up rivela che dei 23 pazienti con LNFS positivo 22 sono vivi senza malattia (V0) (95,6%), 1 caso (4,4%) è vivo con malattia occulta (VC); dei 51 pazienti con LNFS negativo tutti sono V0, dei 36 casi in cui il LNFS non si è colorato 35 sono V0, 1 paziente è deceduto per altra patologia (M0).
Conclusioni. La metodica da noi impiegata ha come svantaggi l’allungamento dei tempi operatori, la contaminazione del campo operatorio, la colorazione delle paratiroidi, l’interruzione dei linfatici di drenaggio della lesione ed infine non è possibile seguire i linfatici che escono dal compartimento centrale. Il vantaggio delle tecniche con colorante vitale è che vengono gestite in prima persona dal chirurgo senza richiedere collaborazioni esterne rispetto a quelle con tracciante radioattivo, che sono in grado tuttavia di superare tutti gli ostacoli esposti.

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