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MINERVA CHIRURGICA

Rivista di Chirurgia


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Minerva Chirurgica 2005 Ottobre;60(5):417-30

lingua: Inglese

Peritoneal dialysis catheter insertion

Asif A.


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L'inserzione dei cateteri per dialisi peritoneale (peritoneal dialysis, PD) può essere eseguita mediante tre differenti tecniche. Queste includono la via a «cielo aperto» o chirurgica, la via percutanea o secondo la tecnica di Seldinger modificata e la via mediante tecnica laparoscopica. La via a «cielo aperto», normalmente usata dai chirurghi, prevede l'inserzione di cateteri mediante una mini laparotomia in anestesia generale. La tecnica percutanea o di Seldinger modificata consiste nell'inserzione di un ago nell'addome mediante il quale si introduce un filo guida, successivamente un dilatatore e quindi un introduttore mediante il quale si può inserire il catetere per dialisi, tutto senza visualizzare la cavità peritoneale. Fra i vari tipi di laparoscopia, la laparoscopia della cavità peritoneale è eseguita mediante l'inserzione di piccoli peritoneoscopi ottici per l'ispezione diretta della cavità peritoneale e l'identificazione di siti adeguati per il posizionamento dei cateteri nella loro porzione intraperitoneale. Solo l'ultima tecnica descritta dunque permette la diretta visualizzazione delle strutture intraperitoneali. Questa tecnica può essere agevolmente usata sia dai nefrologi che dai chirurghi. Il posizionamento del peritoneoscopio può variare rispetto alle tecniche tradizionali di laparoscopia per diversi motivi: viene usato uno strumento per la scopia più piccolo (2,2 mm di diametro), si effettua una sola puntura peritoneale mediante la quale introdurre lo strumento per la scopia, si utilizza un dispositivo apposito per l'introduzione attraverso gli strati muscolari, viene insufflata aria invece che CO2, le manovre vengono effettuate in anestesia locale invece che generale. Gli studi prospettici, randomizzati e non, hanno dimostrato che i cateteri per la PD posizionati dai nefrologi mediante la via laparoscopica hanno un tasso minore di complicanze rispetto a quelli inseriti chirurgicamente (come infezione, perdite dal sito di accesso) ed una maggiore percentuale di funzionamento nel tempo. La seguente revisione riguarda l'inserzione dei cateteri per PD per via laparoscopica e presenta alcune delle complicanze che possono verificarsi (perforazioni intestinali, dislocamento dei cateteri, precedenti interventi di chirurgia addominale).

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