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MINERVA CHIRURGICA

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Minerva Chirurgica 2005 June;60(3):167-78

Copyright © 2005 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese, Italiano

Recidive locali del cancro del retto

Roncucci L.


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Dati dei registri tumori mostrano che l¹incidenza di cancro del retto in Italia è tuttora alta, mentre i tassi di mortalità stanno diminuendo leggermente negli ultimi anni. Il trattamento chirurgico è la terapia di scelta e, nella maggior parte dei casi, con intento curativo. Il retto può essere definito come il tratto distale del grosso intestino distale a 12 cm dall¹orifizio anale. I tumori localizzati in questo segmento hanno un tasso di recidiva più alto di quelli più prossimali. Le recidive pelviche sono costituite da una ricrescita del cancro nel letto tumorale o intorno ad esso. Recentemente sono state sviluppate tecniche di immagine molto potenti per una precoce e precisa identificazione delle recidive pelviche. In letteratura sono riportati tassi di recidiva locale molto variabili, dal 3% fino a oltre il 30%. I principali fattori che condizionano la recidiva locale sono correlati al tumore e al trattamento. Fra i primi i più importanti sono lo stadio del tumore alla diagnosi e il numero di linfonodi interessati dalla neoplasia, insieme con la perforazione dell¹intestino e la localizzazione del tumore nel retto. Fra i fattori correlati al trattamento, occorre ricordare il tipo di intervento chirurgico e l¹esperienza del chirurgo. Un sicuro miglioramento nella chirurgia rettale è stata l¹introduzione dell¹escissione totale del mesoretto. Questa tecnica ha portato a una diminuzione notevole dei tassi di recidiva per cancro del retto, pur aumentando i rischi di complicanze locali. La radioterapia preoperatoria sembra conferire un ulteriore piccolo vantaggio in casi selezionati. Il trattamento dei tumori recidivati localmente è deludente e la terapia chirurgica è possibile soltanto in meno del 10% dei casi.

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