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MINERVA CHIRURGICA

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Minerva Chirurgica 2005 February;60(1):23-30

lingua: Italiano

Criteri di apprendimento nella chirurgia laparoscopica delle lesioni gastriche. Proposta di linee guida ed esperienza di 30 casi

Pugliese R., Maggioni D., Sansonna F., Scandroglio I., Ferrari G. C., Di Lernia S., Boniardi M., Costanzi A., Pauna J.


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Obiettivo. Le esperienze finora realizzate di chirurgia laparoscopica nelle lesioni dello stomaco non hanno fornito i criteri per un iter di apprendimento progressivo della tecnica.
Questo studio presenta i risultati della chirurgia gastrica di 30 pazienti operati per via laparoscopica. Scopo dello studio è fornire criteri utili per garantire una curva di apprendimento graduale, rispettosa dei malati, soddisfacente dal punto di vista oncologico, e capace di ridurre al minimo la frequenza di conversione e di inconvenienti nelle fasi iniziali.
Metodi. L¹analisi retrospettiva concerne 30 pazienti affetti da lesioni gastriche, 5 ulcere croniche benigne dello stomaco e 25 lesioni neoplastiche (21 adenocarcinomi, 3 linfomi non Hodgkin, 1 tumore stromale). La nostra proposta è quella di iniziare l¹esperienza laparoscopica con la patologia gastrica benigna, per proseguire con l¹early gastric cancer (EGC) ed il carcinoma gastrico avanzato (CGA) dell¹antro. L¹esperienza iniziale ha incluso 4 gastroresezioni subtotali distali laparoscopiche (GSL), ed 1 gastrectomia totale laparoscopica (GTL) non prevista dalle linee guida, eseguita di necessità per un¹ulcera benigna della piccola curva penetrante nel lobo sinistro del fegato. L¹esperienza iniziale ha incluso 1 GSL per tumore stromale antrale (GIST). Sono state quindi eseguite 10 GSL per EGC a sede antrale e 8 GSL per CGA. Sono state poi eseguite 3 GTL per tumori gastrici prossimali (3 EGC), e 2 GTL per linfoma. In 1 caso di linfoma l¹intervento è stato convertito.
Una linfadenectomia D2 è stata associata alla gastrectomia negli adenocarcinomi.
Risultati. La fattibilità della chirurgia gastrica per via laparoscopica è stata confermata in questo studio, con tempi operatori medi di 240 minuti (range 150-360 minuti).
Le perdite ematiche intraoperatorie sono state di 180 ml (range 100-250 ml), e solo 1 paziente ha necessitato di trasfusioni per sanguinamento postoperatorio. La morbilità specifica è stata del 10% a causa di 3 complicanze del moncone duodenale verificatesi nei primi pazienti (3/30). La mortalità operatoria è stata del 3% per grave emorragia e scompenso epatico in 1 paziente con cirrosi postalcoolica. Il tasso di conversione è stato del 3% (1/30). La degenza postoperatoria è stata in media di 16 giorni (range 10-25 giorni). Il numero di linfonodi asportati è aumentato con l¹esperienza e mediamente sono stati asportati 18 linfonodi per paziente (range 7-40).
Conclusioni. La chirurgia laparoscopica delle lesioni gastriche è una tecnica sicura e fattibile sia per patologia benigna, che per patologia maligna. Nelle fasi iniziali dell¹esperienza è preferibile trattare la patologia benigna, per poi passare all¹EGC ed infine al CGA. Questo iter progressivo nel training ha garantito l¹asportazione di un numero di linfonodi adeguato rispetto ai criteri dell¹ultima classificazione TNM. La proposta di una linea guida garantisce una graduale curva di apprendimento e si rivela adatta per raggiungere il livello tecnico richiesto da questo tipo di chirurgia, in particolare rispetto ai criteri oncologici, riducendo tassi di conversione e risultati scoraggianti nelle fasi iniziali.

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