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MINERVA CHIRURGICA

Rivista di Chirurgia


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ARTICOLI ORIGINALI  


Minerva Chirurgica 2005 Febbraio;60(1):11-6

lingua: Italiano

Risultati a lungo termine del trattamento chemio-radioterapico neoadiuvante del carcinoma squamoso dell¹esofago toracico

Pedrazzani C., Laterza E., Pasini F., Grandinetti A., Bernini M., Giacopuzzi S., Zerman G., Tasselli S., Ruzzenente A., De Manzoni G.


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Obiettivo. La chirurgia è il trattamento standard del carcinoma dell¹esofago, anche se sono in aumento i centri che utilizzano la chemio-radioterapia preoperatoria. Scopo di questo lavoro è stato quello di analizzare la nostra esperienza nel trattamento neoadiuvante del carcinoma squamoso dell¹esofago toracico con particolare attenzione ai risultati a lungo termine.
Metodi. I risultati di 66 pazienti sottoposti a chemio-radioterapia neoadiuvante per carcinoma squamoso dell¹esofago toracico localmente avanzato presso la 1° Divisione Clinicizzata di Chirurgia dell¹Università di Verona, dal febbraio 1995 al dicembre 2002, sono stati analizzati statisticamente. Il tempo mediano di follow-up per i pazienti vivi è stato di 65,3 mesi.
Risultati. Il trattamento è stato completato nella maggior parte dei casi (93,9%) senza alcun decesso e con un tasso di complicanze del 34,8%. Sessantuno dei 66 (92,4%) pazienti sono stati sottoposti all¹intervento chirurgico con una resecabilità pari a 91,8%. Una resezione R0 è stata possibile nel 83,9%. Una risposta istopatologica maggiore alla chemio-radioterapia (responder) è stata ottenuta nel 42,6% dei casi, mentre una scomparsa completa della neoplasia (pT0N0) nel 29,5%. La sopravvivenza globale a 5 anni per i 66 pazienti è stata del 30% mentre è stata del 43% per i pazienti con resezione R0. I pazienti responder hanno mostrato una sopravvivenza a 5 anni migliore rispetto ai non responder (70% vs 13%, P<0,001).
Conclusioni. Il protocollo in studio si è dimostrato fattibile e gravato da una percentuale di complicanze accettabile, ha consentito di ottenere un¹elevata percentuale di resezioni R0 ed un numero di risposte patologiche in accordo con la letteratura. La sopravvivenza a lungo termine è stata osservata unicamente dopo resezione R0 con i migliori tassi di sopravvivenza ottenuti nei pazienti con risposta isto-patologica maggiore (responder).

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