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MINERVA CHIRURGICA

Rivista di Chirurgia


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Minerva Chirurgica 2004 Dicembre;59(6):537-46

lingua: Italiano

Trattamento laparoscopico del morbo di Crohn

Lauro A., Hamel C., Cirocchi R., Alonso-Poza A., Gervaz P., Doria C., Gruttadauria S., Giustozzi G., Wexner S. D.


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Obiettivo. Numerosi studi hanno dimostrato la possibilità di esecuzione e i margini di sicurezza della chirurgia laparoscopica per il morbo di Crohn. È stata, infatti, evidenziata la presenza di minore morbidità nei confronti del medesimo intervento eseguito per via laparotomica. Lo scopo di questo studio è stato di valutare i risultati intraoperatori e postoperatori dei pazienti.
Metodi. Abbiamo analizzato retrospettivamente 51 pazienti sottoposti a resezione intestinale per morbo di Crohn presso la Cleveland Clinic Florida tra il 1997 e il 1998, nell'intento di verificare i nostri dati recenti rispetto a quelli pubblicati in precedenza nella letteratura internazionale.
Risultati. Diciassette pazienti sono stati sottoposti a trattamento laparoscopico: non sono state ossevate differenze significative fra i 2 gruppi per quanto riguarda età, sesso, incidenze di comorbidità, precedente laparotomia, oppure uso di agenti anti-infiammatori e immunosoppressivi. Analogamente, non si sono verificate differenze significative fra i 2 gruppi riguardo all'indicazione chirurgica, dati intraoperatori o procedure. Inoltre, non sono state osservate differenze significative per quanto riguarda il tempo di anestesia o il tempo operatorio, l'incidenza delle complicanze intraoperatorie o la necessità di enterolisi o la creazione di stoma, uso di endoscopia intraoperatoria o necessità di trasfusione. Sono state osservate differenze significative nell'uso dell'analgesia controllata dal paziente (3,1 giorni nel gruppo trattato con laparoscopia vs 3,9, rispettivamente; p=0,03), l'incidenza delle complicanze postoperatorie (7/17 pazienti nel gruppo trattato con laparoscopia vs 27/34; p=0,01) e durata della degenza in ospedale (6,4 giorni nel gruppo trattato con laparoscopia vs 9,6, rispettivamente; p=0,05).
Conclusioni. In questo studio retrospettivo, la resezione intestinale laparoscopica per il morbo di Crohn, è associata a un miglior decorso postoperatorio, una minore incidenza delle complicanze postoperatorie e a un minor tempo di degenza ospedaliera, senza incremento statisticamente significativo del tempo operatorio.

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