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MINERVA CHIRURGICA

Rivista di Chirurgia


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Minerva Chirurgica 2004 Ottobre;59(5):447-60

lingua: Inglese

Laparoscopic antireflux surgery

Safadi B. Y.


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Le procedure di chirurgia antireflusso per via laparoscopica sono state introdotte nella pratica clinica poco più di 10 anni or sono. Attualmente esse costituiscono una modalità terapeutica consolidata per la malattia da reflusso gastroesofageo. Con l'introduzione della laparoscopia, si è assistito a un aumento significativo nel numero delle procedure antireflusso eseguite annualmente negli Stati Uniti. Con ogni probabilità questo dato rispecchia una maggiore attenzione da parte dei pazienti e dei medici curanti nei confronti dell'approccio chirurgico di tipo mini-invasivo, piuttosto che un cambiamento nelle indicazioni alla terapia chirurgica. La principale indicazione al trattamento chirurgico continua a essere rappresentata dalla recidiva di malattia dopo assunzione di terapia medica, dall'intolleranza ai farmaci o dalla decisione del paziente di non assumere una farmacoterapia cronica. Un elemento importante ai fini del successo del trattamento chirurgico della malattia da reflusso gastroesofageo è rappresentato dall'accurata selezione dei pazienti. L'utilizzo dell'endoscopia, le indagini con mezzo di contrasto, la manometria esofagea e la pHmetria nelle 24 ore rivestono un'importanza fondamentale.
In modo analogo a molti tipi di interventi per via laparoscopica, le procedure chirurgiche antireflusso sono andate incontro a un'evoluzione nel corso del tempo e a diversi miglioramenti nella tecnica di esecuzione. Esiste ancora un acceso dibattito relativamente ad alcuni aspetti di queste procedure e alle differenze nella prognosi a lungo termine tra la funduplicatio parziale e quella completa. La superiorità dell'approccio chirurgico per via laparoscopica nei confronti dell'approccio a cielo aperto è stata accertata, con l'osservazione di diversi vantaggi a breve termine. La prognosi a lungo termine non mostra differenze sostanziali tra l'intervento chirurgico a cielo aperto e quello per via laparoscopica.
Le cause dell'insuccesso della terapia chirurgica possono essere grossolanamente suddivise in 2 categorie: 1) errata selezione dei pazienti; 2) errore tecnico. I successivi interventi di chirurgia antireflusso presentano notevoli problemi, ma sono possibili se effettuati da un chirurgo con notevole esperienza.

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