Home > Riviste > Minerva Chirurgica > Fascicoli precedenti > Minerva Chirurgica 2004 Agosto;59(4) > Minerva Chirurgica 2004 Agosto;59(4):405-12

ULTIMO FASCICOLOMINERVA CHIRURGICA

Rivista di Chirurgia


Indexed/Abstracted in: EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 0,877


eTOC

 

CASI CLINICI  


Minerva Chirurgica 2004 Agosto;59(4):405-12

lingua: Italiano

L'addome acuto da rottura di cisti mesenteriche. Descrizione di un caso clinico e analisi della letteratura

Pisano G., Erdas E., Parodo G., Martinasco L., Pomata M., Daniele G. M.


PDF  ESTRATTI


Gli Autori descrivono un caso clinico occorso alla loro osservazione in una giovane donna in cui alla diagnosi iniziale di appendicite acuta ha fatto seguito il riscontro operatorio di cisti mesenteriche rotte in cavità addominale. Il trattamento chirurgico, condotto per via tradizionale attraverso un'incisione secondo Mac Burney è stato di tipo conservativo e il decorso postoperatorio è risultato regolare. Il controllo a distanza a circa 2 anni dall'intervento non mostra segni di recidiva.
Dopo un'analisi epidemiologica, gli Autori approfondiscono lo studio dei dati eziopatogenetici e istologici. La diagnosi nelle forme asintomatiche è quasi sempre casuale, nei casi sintomatici prevalgono i sintomi di tipo compressivo. Le complicanze sono rare nell'età adulta rappresentate soprattutto dalla rottura, dalla suppurazione e da un quadro occlusivo acuto. La diagnosi clinica in questi casi non sempre consente di distinguere altre cause di addome acuto, dirimenti appaiono l'ecografia e la TC. La diagnosi preoperatoria di cisti mesenterica dovrebbe condurre a un approccio laparoscopico, anche se la chirurgia tradizionale appare giustificata nei casi giunti in urgenza. Comunque condotto, l'intervento dovrebbe comportare l'asportazione totale della cisti allo scopo di eliminare i rischi di recidiva e garantire la valutazione istologica.

inizio pagina