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Minerva Chirurgica 2004 August;59(4):337-46

Copyright © 2004 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

Reflusso gastro-esofageo e disturbi faringo-laringei: valutazione pH-metrica dell'esposizione acida esofagea prossimale e distale

Longhini A., Franzini M., Kazemian A. R., Munarini G., Marcolli G.


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Obiettivo. Lo scopo del nostro studio è quello di verificare il ruolo del reflusso gastro-esofageo come causa di sintomi otorinolaringoiatrici, cosa che è spesso difficile da identificare, sia per i subdoli e aspecifici riscontri clinici ed endoscopici, sia perché la tradizionale pHmetria a livello distale esofageo può mostrare dei valori ancora nell'ambito della normalità. La pHmetria eseguita a livello prossimale esofageo dà invece una più grande accuratezza diagnostica.
Metodi. Noi utilizziamo un catetere con 3 elettrodi di antimonio, di cui 2 piazzati a livello esofageo, rispettivamente a 5 e 20 cm sopra lo sfintere esofageo inferiore, e 1 nello stomaco.
Abbiamo studiato 3 gruppi di pazienti: 41 asintomatici non-reflussori (gruppo I di controllo), 59 pazienti reflussori con solo sintomi tipici esofagei (gruppo II) e 68 patienti con sintomi laringo-faringei da reflusso acido (gruppo III).
Risultati. In entrambi i livelli esofagei, distale e prossimale, il reflusso era significativamente maggiore nei gruppi II e III nei confronti del gruppo I di controllo, sia per il numero degli episodi (p<0,01), sia per il tempo di esposizione acida (p<0,01), sia per la durata dell'episodio di reflusso più lungo (p<0,01), mentre non si sono riscontrate differenze tra i gruppi II e III.
In entrambi i gruppi II e III, i reflussi acidi esofagei prossimali avvenivano principalmente in posizione eretta: da sola (57,2% e 62,5% rispettivamente) o associata con la posizione supina (23,8% e 34,0% rispettivamente).
Conclusioni. La nostra esperienza evidenzia come la pHmetria esofago-gastrica a 3 canali rappresenti una procedura efficace per correlare i sintomi otorinolaringoiatrici con il reflusso gastro-esofageo.

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