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Minerva Chirurgica 2004 June;59(3):271-6

Copyright © 2004 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

L’ernia inguinale nell’anziano. Indicazioni, tecniche, risultati

Garavello A., Manfroni S., Antonellis D.


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Obiettivo. L'ernia inguinale nel paziente anziano è un problema che si pone quotidianamente nella pratica clinica. Il trattamento chirurgico deve tenere conto delle frequenti patologie cardiovascolari concomitanti e della necessità di un rapido recupero funzionale ricorrendo, per quanto possibile, alle tecniche «tension free» e all'anestesia locale. In questo lavoro, abbiamo rivisto la nostra esperienza sul tema dell'ernioplastica nei pazienti di età superiore a 65 anni, al fine di precisare le indicazioni all'intervento e al tipo di anestesia e verificare i risultati del trattamento chirurgico.
Metodi. Dal gennaio 1999 al dicembre 2002 il nostro gruppo ha eseguito 317 ernioplastiche inguinali; 123 pazienti erano di età superiore a 65 anni (119 di sesso maschile, 4 di sesso femminile, età minima 65, massima 101 anni, media 74). In questo gruppo «over 65» sono state eseguite 111 ernioplastiche secondo Lichtenstein e 12 ernioplastiche secondo Trabucco, 89 per ernie inguinali primitive, 17 per ernie recidive e 17 in urgenza. L'anestesia locale è stata la tecnica di scelta, a eccezione delle urgenze, delle grandi obesità o in caso di esplicita richiesta del paziente. Nelle ernie permagne o in presenza di un sacco di grosse dimensioni è stata adottata la tecnica di Wantz (13 pazienti); un drenaggio in aspirazione è stato posizionato nel caso in cui al termine dell'intervento residuasse un ampio spazio morto inguinoscrotale (9 pazienti).
Risultati. L'anestesia locale è stata utilizzata in 87 pazienti, l'anestesia periferica in 31 pazienti, l'anestesia generale in 5 pazienti. La mortalità è stata nulla; quanto alle complicanze locali queste sono consistite in 4 ematomi della regione inguinale (2 in pazienti che assumevano aspirina) 2 ematomi e 2 casi di edema transitorio dello scroto, un'infezione e un sieroma della ferita, un sieroma della regione scrotale (9%). Queste complicanze sono regredite dopo un ciclo di terapia medica di pochi giorni. Non abbiamo dovuto lamentare casi di orchite ischemica.
Conclusioni. L'ernioplastica inguinale nel paziente anziano è un intervento che può essere eseguito in assoluta sicurezza in anestesia locale, anche in soggetti affetti da patologia cardiocircolatoria; le complicanze locali sono state di poco più frequenti rispetto ai pazienti più giovani, (9% nei >65 anni rispetto al 6% nei <65 anni) anche per il maggior numero di ernie recidive operate, ma l'utilizzo del drenaggio può contribuire a ridurle. La tecnica di Wantz riduce i tempi operatori e, nella nostra esperienza, riteniamo abbia contribuito ad azzerare le complicanze ischemiche testicolari.

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