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MINERVA CHIRURGICA

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Minerva Chirurgica 2004 June;59(3):233-42

Copyright © 2004 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

Peritonectomia radicale in 37 pazienti affette da neoplasia ovarica II e III stadio

Capretti P. G., Zeppieri M. C., Simonetti A., Rosato S., Lovotti D., Battaini A., Capretti G., Agnes Pradelli B.


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Obiettivo. La scarsa sopravvivenza delle neoplasie ovariche allo stadio III e IV (20% a 5 anni) ha portato a prendere in considerazione un atteggiamento aggressivo nel II stadio C e nel III stadio attuato con peritonectomia radicale, chemioterapia intraperitoneale postoperatoria e chemioterapia sistemica a distanza.
Metodi. Viene presentata l'esperienza in 5 anni su 37 pazienti affette da neoplasia ovarica in stadio II e III trattate con pelviperitonectomia radicale secondo Sugarbaker con alcune varianti tecniche. La chirurgia viene seguita da chemioterapia intraperitoneale con adriamicina e cisplatino e poi sistemica dopo 25 giorni con taxolo e carboplatino. Dopo 6 mesi viene eseguito second look.
Risultati. Le 37 pazienti hanno avuto una peritonectomia radicale con residui inferiori a 2,5 mm, 4 hanno subito resezioni epatiche minori, 5 sono state sottoposte a cistectomia radicale, 35 a resezione del sigma-retto con isteroannessiectomia e pelviperitonectomia, 14 a emicolectomia destra. Non abbiamo avuto mortalità postoperatoria, ma si è registrata una morbilità, spesso banale, del 40%. Il second look ha permesso di evidenziare 7 recidive (18%) di cui 6 inferiori ai 5 mm, prevalentemente mesenteriali, che sono state asportate radicalmente senza resezioni di organo. La sopravvivenza a distanza (2-60 mesi) è di 27 pazienti su 37. Le 22 pazienti (80% delle pazienti vive), che attualmente sono in follow-up sono in buone condizioni e libere da malattia.
Conclusioni. L'associazione di una chirurgia aggressiva con una chemioterapia intraperitoneale e poi sistemica nel trattamento delle neoplasie avanzate dell'ovaio, dimostra ottimi tassi di sopravvivenza liberi da malattia.

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