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ARTICOLI SPECIALI  


Minerva Chirurgica 2003 Dicembre;58(6):827-32

lingua: Italiano

La chirurgia plastica in Day Surgery. Confronto tra due modelli ospedalieri

Faga A., Carminati M., Falconi D., Gatti S., Rottino A.


PDF  ESTRATTI


Gli Autori si propongono di presentare la loro esperienza sull'attività di chirurgia plastica erogata in regime di Day Hospital. L'esperienza si è articolata all'interno della struttura ospedaliera, attraverso due modelli organizzativi differenti che abbiamo denominato modelli organizzativi «trasversale e divisionale»: il primo si avvale di una struttura dedicata interdivisionale all'interno dell'ospedale e consiste nella centralizzazione di tutte le attività di Day Surgery, il secondo prevede l'organizzazione della Day Surgery all'interno della stessa unità operativa, di cui condivide le strutture.
Il confronto tra i due modelli citati ci permette di rilevarne i vantaggi e gli svantaggi.
Possiamo sintetizzare la nostra esperienza affermando che la nostra preferenza si indirizza verso il modello trasversale, che presenta l'indubbio vantaggio di una struttura logistica imperniata sull'attività diurna, pronta quindi a soddisfare da un lato le esigenze di questa tipologia di paziente e dall'altro le esigenze di efficienza della struttura stessa.
Proponiamo di correggere gli svantaggi del modello trasversale, evidenziabili nella mancanza di omogeneità della patologia trattata e nella sottrazione del criterio di priorità clinica nelle liste d'attesa, attraverso il raggiungimento di una soglia critica dimensionale tale da poter consentire sedute programmabili con pazienti a patologia omogenea (cioè appartenenti alla stessa U.O.) e attraverso il mantenimento di una quota di posti letto di DH (intorno al 25%) riservata ai casi clinici irrinunciabili subentranti.

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