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MINERVA CHIRURGICA

Rivista di Chirurgia


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Minerva Chirurgica 2003 December;58(6):783-90

lingua: Italiano

Ernioplastica inguinale laparoscopica «IPOM» vs «open tension free». Studio prospettico randomizzato: risultati preliminari

Catani M., De Milito R., Spaziani E., Chiaretti M., Manili G., Capitano S., Di Filippo A., Simi M.


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Obiettivo. Gli Autori riportano i risultati preliminari di uno studio prospettico randomizzato su 50/100 pazienti sottoposti ad intervento chirurgico di ernioplastica per ernia inguinale primitiva mono e bilaterale e suddivisi in due gruppi di studio.
Metodi. Gruppo A: 26 pazienti a intervento laparoscopico IPOM con protesi «Gore-Tex® DualMesh Plus biomaterial with holes Corduroy» e gruppo B: 24 pazienti ad intervento chirurgico secondo la tecnica «open tension free» di Rutkow e Robbins.
Risultati. Gli Autori non riportano complicanze intraoperatorie in entrambi i gruppi né conversioni nel gruppo A. Descrivono 4 complicanze postoperatorie (10,8%) nel gruppo A (3 casi di raccolte sierose e 1 caso di parestesia transitoria) e 5 (16%) nel gruppo B, con 4 casi di ematoma locale e 1 infezione della ferita (p=n.s.). La richiesta media di analgesici è stata di 1,4 dosi nel gruppo A, con solo 2 pazienti (7,6%) che hanno richiesto il farmaco oltre le 24 ore e di 2,6 dosi nel gruppo B, con 12 pazienti (50%) che hanno assunto il farmaco oltre le 24 ore. La differenza è risultata statisticamente significativa (p=0,001). La ripresa della normale attività si è avuta in media dopo 8 giorni nel gruppo A e dopo 17 giorni nel gruppo B (p<0,001) e, per i pazienti in età lavorativa, il ritorno al lavoro entro le 2 settimane dall'intervento nel gruppo A e dopo 1 mese nel gruppo B (p<0,001).
Gli Autori, con un follow-up medio di 12 mesi, non segnalano recidive in entrambi i gruppi.
Conclusioni. Dall'analisi dei dati riportati nello studio, sembra emergere non solo la possibilità di considerare la IPOM una reale e valida alternativa all'intervento tradizionale «tension free» nelle ernie recidive, bilaterali o in simultanea con interventi laparoscopici eseguiti per altre patologie, ma anche eventualmente nelle ernie inguinali primitive monolaterali in individui molto attivi sul piano produttivo o in soggetti dediti a lavori pesanti o in atleti. Tutto ciò è legato tuttavia al definitivo dato concernente l'incidenza delle recidive, con follow-up più lunghi e casistiche maggiori e in tal senso i risultati preliminari di questo studio spingono gli Autori a completare il random in corso.

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