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MINERVA CHIRURGICA

Rivista di Chirurgia


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  TRAPIANTO DI FEGATO


Minerva Chirurgica 2003 Ottobre;58(5):741-4

lingua: Italiano

Utilizzo del retrattore epatico autostatico nel trapianto di fegato

Tricoli D., Andorno E.


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Il trapianto di fegato (LT) rappresenta il trattamento definitivo dell'insufficienza epatica acuta e cronica, dell'epatocarcinoma e di alcune malattie metaboliche.
La cronica carenza di organi disponibili al trapianto ha portato all'arruolamento di donatori di età superiore ai 60 anni ed allo sviluppo di nuove tecniche chirurgiche per dividere il fegato in 2 graft.
Nel nostro centro l'attività di trapianto epatico è stata condotta con 2 obiettivi: 1) aumentare il numero di trapianti arruolando donatori con più di 60 anni di età e applicando sistematicamente la tecnica di split liver; 2) semplificare la tecnica chirurgica.
Dal 1997 abbiamo eseguito 174 LT: 73 utilizzando donatori con meno di 60 anni, 42 con più di 60 anni e 59 utilizzando split liver grafts.
Il retrattore epatico autostatico (REA) è stato ideato per agevolare la dissezione del peduncolo epatico e le ricostruzioni vascolari e biliari.
La particolare piastra del REA solleva la superficie inferiore dei lobi epatici destro e sinistro esponendo gli elementi del peduncolo epatico; la sua malleabilità ne consente il modellamento in rapporto alla conformazione anatomica del fegato e ne permette un uso prolungato senza traumatismi per il parenchima.
Il REA è stato utilizzato nel trapianto di fegato durante la dissezione degli elementi ilari e durante il confezionamento delle anastomosi portale, arteriosa e biliare. Nella nostra esperienza l'uso del REA si è dimostrato semplice, sicuro ed efficace.
Il REA può essere di aiuto al chirurgo ogni qualvolta sia necessaria una dissezione dell'ilo epatico durante gli interventi di chirurgia epatica.

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