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MINERVA CHIRURGICA

Rivista di Chirurgia


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  TRAPIANTO DI FEGATO


Minerva Chirurgica 2003 Ottobre;58(5):717-24

lingua: Inglese

Management of recurrence of hepatitis C infection following liver transplantation

Charlton M.


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L'epatopatia secondaria ad infezione da epatite C è la principale causa di trapianto epatico. L'infezione dell'innesto inizia durante il trapianto. Se paragonata al decorso naturale dei pazienti immunocompetenti, la progressione istologica dell'infezione da epatite C è più veloce nei pazienti trapiantati. Una lesione cronica dell'innesto è evidente in circa >50% dei riceventi colpiti dal virus dell'epatite C nel corso del primo anno postoperatorio. In circa il 10% dei riceventi affetti da epatite C si ha un esito infausto oppure la perdita dell'innesto causato da infezione da epatite C. In un ulteriore 30% si osserverà una cirrosi al termine del terzo anno postoperatorio. L'assunzione prolungata di corticosteroidi è associata ad una crescente mortalità, maggiori livelli di viremia da epatite C e ricorrenza istologica più grave. Contrariamente ai riceventi non affetti da Epatite C , il trattamento per il rigetto cellulare acuto è associato ad una minore sopravvivenza fra i riceventi con epatite C. La terapia con IFN (±ribavarina), sebbene sia meno efficace che non nei pazienti immunocompetenti, dovrebbe essere presa in considerazione per riceventi con infezione recidiva da epatite C prima che si sviluppi l'ittero. La ribavirina è scarsamente tollerata nei trapiantati, limitando così l'efficacia della terapia associata. Il dosaggio della ribavirina dovrebbe essere regolato per l'insufficienza renale. L'immunità passiva mediante preparazione di anticorpi anti-HCV non è ancora efficace. Si deve ancora approfondire il ruolo dei nuovi agenti immunosupressori dell'epatite C nel trattamento dell'infezione dopo trapianto epatico.

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