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MINERVA CHIRURGICA

Rivista di Chirurgia


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  TRAPIANTO DI FEGATO


Minerva Chirurgica 2003 October;58(5):657-74

lingua: Italiano

Trapianto di fegato da donatore vivente su ricevente adulto

Pinna A., Masetti M., Miller C., Dazzi A., Begliomini B., Siniscalchi A., Cautero N., Di Benedetto F., Lauro A., Girardis M., Villa E., Ramacciato G.


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Obiettivo. Il trapianto di fegato da donatore vivente (TFDV) rappresenta una risposta alla scarsità di organi trapiantabili da cadavere. Per tale ragione il nostro centro ha iniziato nel 2001 un programma di TFDV.
Metodi. Questo articolo riporta l'esperienza maturata nei primi 35 TFDV portati a termine presso il Centro di Trapianti di Fegato e Multiviscerale dell'Università di Modena dal 9 maggio 2001 al 21 maggio 2003. Tra i 35 pazienti, 7 hanno ricevuto un emifegato sinistro e 1 un lobo sinistro.
Risultati. La sopravvivenza globale è stata dell' 77,2% (27 su 35 pazienti), con un follow-up medio di 295 giorni; la sopravvivenza a 1 anno è stata dell'81%. Abbiamo riportato le complicanze, tra cui 4 casi (11%), in cui è stato necessario eseguire un ritrapianto.
Sono riportati anche i dati dei donatori, tutti tornati alle proprie attività prima dell'intervento, dopo un follow-up medio di 373 giorni. I 35 donatori non hanno presentato complicanze intra-operatorie, mentre nel docorso post-operatorio 2 donatori (5,7%) sono incorsi in complicanze maggiori (1 caso di fistola biliare sulla trancia di sezione, 1 caso di stenosi della via biliare principale).
Conclusioni. I nostri risultati indicano che il TFDV può essere portato a compimento con sicurezza nel donatore e buoni risultati sul ricevente. Alla base di questi risultati vi è un attento studio di valutazione pretrapianto, valutazione che si completa durante l'intervento stesso. Ancor più importante si è dimostrata l'abilità e l'esperienza del team chirurgico, che hanno permesso di ottenere ottimi risultati sul donatore, che sono da noi ritenuti obbligatori per portare avanti un programma di TFDV.

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