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MINERVA CHIRURGICA

Rivista di Chirurgia


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CASI CLINICI  


Minerva Chirurgica 2003 August;58(4):581-6

Copyright © 2003 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Alteration of hypothalamus-pituitary-adrenal glands axis in colorectal cancer patients. Preliminary report

Crippa S., Mussi C., Angelini C., Caprotti R., Bonardi C., Muselli P., Scotti M., Piacentini G., Uggeri F.


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Obiettivo. Nei pazienti neoplastici avanzati è frequente un'alterazione immunitaria cellulo-mediata, sia basalmente che nel periodo postoperatorio, prognosticamente infausta. Il cortisolo esercita una potente attività di immunosoppressione, è coinvolto nella risposta allo stress chirurgico e determina postoperatoriamente una ridistribuzione delle popolazioni immunitarie nei diversi tessuti. Scopo dello studio è stato valutare i livelli sierici e il ritmo circadiano di cortisolo, basalmente, nella dinamica postoperatoria e in relazione al sistema immunitario.
Metodi. In 21 pazienti con diagnosi di neoplasia colorettale e indicazione all'intervento chirurgico sono stati valutati la cortisolemia, il ritmo circadiano di cortisolo (ore 23 e ore 8), la conta linfocitaria totale e dei CD4+, basalmente e nel postoperatorio (3° e 7° giornata).
Risultati. L'incremento della cortisolemia, così come il decremento dei linfociti totali e CD4+, sono risultati statisticamente significativi nel postoperatorio. I pazienti con un alterato ritmo circadiano sono il 47% in 3° e il 36% in 7°. Il 19% presenta già basalmente un'alterazione del ritmo nictemerale e questa proporzione è significativamente più rappresentata nei pazienti con interessamento linfonodale (p<0,05) e metastasi (p<0,01). Non vi è associazione tra linfocitopenia e alterazioni della cortisolemia, notturna, diurna e del ritmo nictemerale, sia basalmente che nel postoperatorio (p<0,05).
Conclusioni. La linfocitopenia osservata nei pazienti neoplastici non sembra correlata a un'alterazione dei livelli sierici e del ritmo circadiano di cortisolo, sia basalmente che in risposta allo stress chirurgico. Alcuni pazienti presentano un alterato ritmo circadiano del cortisolo. In particolare la malattia metastatica sembra significativamente associata ad un'alterazione sistemica del controllo endocrino.

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