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MINERVA CHIRURGICA

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Minerva Chirurgica 2003 August;58(4):541-4

Copyright © 2003 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Prognostic factors of cirrhotic patients in extra-hepatic surgery

Franzetta M., Raimondo D., Giammanco M., Di Tra-pani B., Passariello P., Sammartano A., Di Gesù G.


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Obiettivo. L'approccio chirurgico al paziente cirrotico è condizionato da numerose variabili legate, al grado di urgenza e al tipo di intervento chirurgico nonché allo studio evolutivo della lesione epatica (secondo la classificazione di Child-Pugh). In questo studio verranno presi in esame i meccanismi fisiopatologici che dovrebbero essere correlati con i fattori di rischio preoperatori, responsabili dell'incremento della morbidità e mortalità del paziente epatopatico sottoposto a intervento chirurgico extra-epatico.
Metodi. Studio retrospettivo (dal 1992 al 1999) di 40 pazienti cirrotici (80% cirrosi HCV correlata, 15,5% cirrosi alcoolica, 2,5% cirrosi criptogenetica), che vennero sottoposti ai seguenti interventi: resezione del colon (5), gastrectomia (4), ernioplastica (11), colecistectomia (14), ulcorrafia (3), laparotomia (3).
Dallo studio sono stati esclusi i pazienti sottoposti a resezione epatica e shunt porto-sistemico. In tutti i casi vennero valutati, prima e dopo l'intervento, i seguenti parametri: presenza di ascite, PT, APTT, albumina, bilirubina, proteine totali, leucociti e classe di Child-Pugh. Il periodo di follow-up fu limitato ai primi 30 giorni successivi all'intervento.
Risultati. La presenza di ascite sotto tensione, ridotti valori di albumina, PT e SPTT, insieme al carattere d'urgenza dell'intervento si dimostrarono fattori di rischio statisticamente significativi (p<0,001), correlati a una mortalità del 7,1% nei pazienti in classe A secondo Child, del 28% in classe B e dell'84% in classe C.
Conclusioni. I pazienti cirrotici che vengono sottoposti a intervento chirurgico, d'elezione o d'urgenza, possono presentare rilevanti fattori di rischio preoperatori e andare incontro a significative complicazioni postoperatorie, che ne aumentano la mortalità. La classificazione secondo Child rappresenta un preciso indice predittivo preoperatorio.

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