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Rivista di Chirurgia

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Periodicità: Bimestrale

ISSN 0026-4733

Online ISSN 1827-1626

 

Minerva Chirurgica 2003 Agosto;58(4):491-508

 ARTICOLI ORIGINALI

Emicolectomia laparoscopica versus emicolectomia laparotomica

Lezoche E., Feliciotti F., Guerrieri M., Paganini A. M., De Sanctis A., Campagnacci R., D'Ambrosio G.

Obiettivo. Nell'ultimo decennio è stata provata la fattibilità delle procedure laparoscopiche per il trattamento di tutte le malattie del colon, sia benigne che maligne. In questo lavoro, dopo aver focalizzato l'attenzione sulla tecnica laparoscopica, presentiamo i risultati perioperatori e quelli oncologici a lungo termine delle emicolectomie laparoscopiche destra e sinistra confrontandoli con quelli ottenuti con la chirurgia tradizionale per via laparotomica.
Metodi. Questo studio prospettico non randomizzato è basato su una serie di 469 pazienti (73,6% con lesioni maligne), operati dalla stessa equipe che ha seguito gli stessi tempi operatori nell'approccio sia laparoscopico che open, rispettivamente sia per l'emicolectomia destra (right hemicolectomy, RH) che sinistra (left hemicoletomy, LH), escludendo resezioni segmentarie, urgenze, carcinomi del colon traverso e della flessura splenica, carcinomi recidivanti. Il tipo di approccio, laparoscopico o open, è stato scelto dal paziente, dopo essere stato correttamente informato. Saranno valutate le conversioni a cielo aperto con le relative cause e la significatività statistica (p) tra procedure per via laparoscopica e open per quanto riguarda durata degli interventi, ripresa della funzionalità gastrointestinale, giornate di degenza, complicanze, mortalità e, nei casi maligni, lunghezza del pezzo e linfonodi asportati, incidenza di recidive locali e metastasi a distanza, sopravvivenza a lungo termine.
Risultati. Dal mese di marzo 1992 a quello di febbraio 2003, 166 pazienti sono stati sottoposti a RH e 303 a LH. Nel gruppo di pazienti sottoposto a RH, 108 sono stati operati per via laparoscopica e 58 per via tradizionale (rispettivamente 26 vs 13 per lesioni benigne e 82 vs 45 per adenocarcinomi). La LH è stata eseguita per via laparoscopica in 202 pazienti e per via laparotomica in 101 (rispettivamente 55 vs 30 per lesioni benigne e 147 vs 71 per adenocarcinomi). Non ci sono state conversioni a cielo aperto nelle RH eseguite per via laparoscopica, mentre ce ne sono state 10 (4,9%) tra le LH: 3 delle 34 eseguite per malattia diverticolare e 7 delle 147 per lesioni maligne. La durata media degli interventi per via laparoscopica è stata più lunga: rispettivamente 182 vs 140 minuti per la RH e 222 vs 190 per l'LH, ma con l'esperienza è diminuita significativamente. La degenza media è stata significativamente più breve nei pazienti operati per via laparoscopica sia dopo RH che dopo LH (rispettivamente 9,2 vs 13,2 giorni e 9,9 vs 13,2). L'incidenza di complicanze maggiori tra i 2 gruppi, laparoscopico e open, è stata simile (rispettivamente 1,8% vs 1,7% dopo RH e 4,1% vs 4,9% dopo LH). Il follow-up medio è stato di 57,3 mesi (range 12-109) dopo RH e di 57,5 mesi (range 12-111) dopo LH. I pazienti persi al follow-up sono stati solo 8: 3 dopo RH (nel gruppo laparoscopico) e 5 dopo LH (3 nel gruppo laparoscopico e 2 in quello open). L'incidenza di recidive locali è stata più bassa nelle procedure laparoscopiche (rispettivamente 7% vs 8,8% dopo RH e 3,3% vs 7% dopo LH), ma la differenza non è statisticamente significativa. Abbiamo osservato 2 recidive parietali nel gruppo laparoscopico: una dopo una RH palliativa in paziente con metastasi epatiche e l'altra in una paziente Dukes C sottoposto a LH convertita a cielo aperto (rispettivamente 1,7% e 0,9%). La percentuale di metastasi a distanza è stata simile tra i 2 gruppi, laparoscopico e open: rispettivamente 20,9% vs 17,6% dopo RH e 4,4% vs 5,3% dopo LH. La probabilità cumulativa di sopravvivenza (cumulative survival probability, CSP) a 72 mesi dopo RH per via laparoscopica è stata di 0,791 e dopo chirurgia open di 0,765 (p=0.326), mentre dopo LH è stata rispettivamente di 0,956 vs 0,877 (p=0.115). La CSP secondo lo stadio Dukes A, B e C dopo RH è stata rispettivamente di 0,875, 0,846, e 0,727 con l'accesso laparoscopico e di 0,9 (p=0,815), 0,889 (p=0,87), e 0,6 (p=0,183) dopo chirurgia tradizionale. La CSP secondo lo stadio Dukes A, B e C dopo LH è stata rispettivamente di 0,1, 0,966, e 0,885 nel gruppo laparoscopico e di 0,1 (p=0,936), 0,944 (p=0,466), and 0,7 (p=0,072) in quello open.
Conclusioni. Sulla base di questi risultati possiamo considerare che l'emicolectomia per via laparoscopica è fattibile sia per lesioni benigne che maligne. I risultati oncologici a lungo termine sono infatti sovrapponibili a quelli dopo chirurgia tradizionale.

lingua: Inglese, Italiano


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