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MINERVA CHIRURGICA

Rivista di Chirurgia


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ARTICOLI ORIGINALI  


Minerva Chirurgica 2003 Giugno;58(3):369-74

lingua: Italiano

Ricostruzione microchirurgica dell'estremo cefalico con il lembo anterolaterale di coscia. Risultati preliminari e valutazione comparativa con il lembo antibrachiale

Ribuffo D., Tenna S., Chiummariello S., Cigna E., Fioramonti P., Minni A., Scuderi N.


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Obiettivo. Gli Autori presentano la loro personale e preliminare esperienza con il lembo anterolaterale di coscia nella ricostruzione dei difetti dell'estremo cefalico e paragonano questo tipo di ricostruzione a quella eseguita con il lembo antibrachiale.
Metodi. Diciassette pazienti, che sono stati sottoposti a ricostruzioni di ampi difetti della testa e del collo tra dicembre 1998 e settembre 2001, sono stati inclusi e valutati in questo studio retrospettivo. In 14 pazienti la ricostruzione è stata eseguita con lembo cinese. In 3 casi è stato impiegato un lembo anterolaterale di coscia. Sono state anche effettuate 6 dissezioni su cadaveri al fine di studiare le variazioni anatomiche delle perforanti dell'arteria circonflessa laterale del femore.
Risultati. Tutti i lembi sono sopravvissuti senza alcuna complicanza vascolare maggiore.
Conclusioni. Nonostante un più laborioso isolamento del peduncolo, il lembo anterolaterale di coscia si è dimostrato un lembo versatile, con una minima morbilità dell'area donatrice. Sebbene il lembo radiale rimanga comunque universalmente riconosciuto come la tecnica di scelta per le ricostruzioni della testa e del collo, riteniamo che il lembo anterolaterale di coscia sia una valida alternativa chirurgica, soprattutto quando viene richiesto un lembo di ampie dimensioni o nelle pazienti di sesso femminile che non desiderino un esito cicatriziale nella regione antibrachiale.

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